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Fusti per olio motore come vasi?

Harryblock

Aspirante Giardinauta
Per riempire il mio nuovo grande terrazzo e dare più spazio a piante come camelie, oleandri e alloro vorrei copiare un'idea vista in un negozio di Milano: utilizzare fusti per l'olio motore adeguatamente ripuliti del diametro di 60 cm, magari accorciandoli a un'altezza pari e forandoli a dovere.
Mi chiedevo se il materiale metallico (non mi è chiaro se sia ferro o lamiera) possa in qualche modo danneggiare le piante, in particolare la ruggine che potrebbe formarsi all'interno nonostante si tratti di superfici laccate. Effettivamente quasi tutti i concimi contengono ferro, ma vorrei rassicurazioni da chi ne sappia qualcosa in più prima di rinvasare alcune piante in autunno. Approfitto per chiedere se qualcuna delle piante che ho citato possa preferire in particolare vasi di cotto più traspiranti ed eventualmente soffrire il passaggio al contenitore più grande di metallo che, nella stagione estiva, potrebbe diventare molto cado al contatto diretto col sole.
 

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Amy

Giardinauta Senior
Io non sono esperta ... ma i fusti di metallo li lascerei nelle vetrine dei negozi di milano.
L'olio motore mi sembra impossibile da pulire, il metallo lasciato al sole si scalderà parecchio e passerà il calore alle radici: le immagino fritte a terra asciutta e lessate a terra bagnata. I residui di olio potrebbero inquinare il terreno e ostacolare la respirazione delle radici.

Inoltre, come farai a pulire bene i fusti? Mi pare di ricordare che l'olio motore sia un rifiuto speciale e deve essere trattato a parte.
Non puoi pulirli in giardino e buttare l'acqua sporca nella fogna.
 

Harryblock

Aspirante Giardinauta
No, no, certo non pensavo di buttare tutto nella fogna ma di raccogliere il liquido di pulizia dell'olio residuo e portarlo alla recicleria come faccio con qualunque altro rifiuto oleoso.
Discorso smaltimento a parte, apprezzo ogni parere ma il sospetto che il vaso metallico possa scaldarsi danneggiando le radici ce l'ho io per primo e infatti l'ho premesso alla mia domanda. Vorrei sapere ora da qualcuno che abbia sperimentato personalmente un contenitore metallico molto grande come vaso quali siano stati i risultati.
 

Amy

Giardinauta Senior
Mi spiace, non ne ho esperienza diretta; ti ho risposto a intuito.
Faccio differenza anche tra vasi di plastica e di terracotta e preferisco la terracotta perché permette lo scambio di aria e acqua con la terra.
Però, a giugno ho visto 3 piante di oleandro in pentole (poca terra e senza fori) davanti a una profumeria; la proprietaria ha detto di aver seguito tutti i consigli del fiorista; inoltre, a ottobre le trapianterà in giardino.
Le piante sembravano star bene, 1 ha preso gli afidi.

Continuo a pensare che non sia una buona idea.
Perchè non le metti in vaso e usi i fusti come controvaso? Non è una buona idea nemmeno questa, per via del calore ... ma almeno non hai i residui di olio.
PS Ora sono io che chiedo una indicazione a te che mi potrà tornare utile da casalinga: cosa farai per pulire a fondo i bidoni?
 
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Harryblock

Aspirante Giardinauta
Non posseggo ancora materialmente i fusti ma il meccanico che me li darà mi ha promesso indicazioni per la pulizia. Prima di approfondire quello, però, volevo capire se la cosa fosse realizzabile oppure da escludere del tutto.
Le piante che devo trasferire sono attualmente quasi tutte in vasi di terracotta, validi per la traspirazione e anche esteticamente molto più belli ma, traslocando in autunno in una casa con un terrazzo più grande di 50 mq, vorrei rinvasarle in contenitori più ampi e i vasi di terracotta delle dimensioni che vorrei sono parecchio costosi, oltre che pesantissimi. Per quello cercavo una soluzione più leggera ed economica, ma senza rischiare di danneggiare piante belle a cui sono affezionato.
L'idea del fusto di olio pitturato con una tinta ruggine era molto carina (allego una foto del negozio di cui parlavo per rendere l'idea) e il compromesso potrebbe essere rinvasare in mastelli di plastica da vivaio e usare i fusti senza fondo come copertura solo estetica, rinunciando a un po' di volume di terreno.
Ma sono aperto a suggerimenti di altri materiali e soluzioni!
 

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Amy

Giardinauta Senior
In foto i bidoni sono coperti da rete ombreggiante, non ricevono il sole diretto, mentre la parte aerea della pianta lo riceve.

Analizzo la situazione vasi puliti:
vaso di terracotta, traspirante, favorisce il passaggio dell'umidità (annaffiature e piogge in eccesso) e dell'aria (le radici respirano*), i micropori sono pieni di aria e l'aria è miglior isolante termico che ci sia/ peggior conduttore di calore.
vaso di plastica, non traspirante, impedisce il passaggio di umidità e di aria, discreto/scarso conduttore di calore a seconda dei tipi di plastica. Con i vasi in plastica occorre regolare le annaffiature.
vaso di metallo, non traspirante, impedisce il passaggio di umidità e di aria, ottimo conduttore di calore.

* le radici respirano: il terreno drenante serve proprio a garantire che nella terra rimangano i macropori contenenti aria per la respirazione delle radici; infatti, se il terreno rimane troppo bagnato i macropori restano pieni di acqua che 'soffoca' le radici.

Avevo scritto le mie conclusioni ma penso tu possa trarle da solo dalle informazioni che ti ho dato (tutte verificabili)

Considerazione personale: i vasi che trovi in commercio sono di terracotta e plastica. Non trovi in commercio vasi da coltivazione in metallo.

Analizzo la situazione olio da motore: i concetti di pulizia di un meccanico e di un giardiniere sono profondamente diversi. Il meccanico che trova terra nel motore dice che il motore è sporco, il giardiniere che trova olio nel terreno dice che il terreno è inquinato e le piante muoiono
la casalinga che trova terra e olio in giro per casa pulisce e si rende conto di quale materiale si tolga con maggiore facilità.

Sei sicuro che i metodi di pulizia che ti indicherà il meccanico possano rispettare i criteri di pulizia del giardiniere?

E ora mi taccio.
 

Harryblock

Aspirante Giardinauta
Ma no, ci mancherebbe, tutte le considerazioni sono utili.
A questo punto escludo l'utilizzo dei fusti come vasi, al massimo li uso come copertura dei mastelli da vivaio che sono antiestetici, come scrivevo.
Escludendo le gardenie, già in vasi di terracotta molto grandi che porterò nella prossima casa, mi chiedo se invece oleandri e camelie, attualmente in vasi di terracotta ormai troppo piccoli per quanto le piante si sono sviluppate, non possano soffrire il passaggio alla plastica, pur con un volume di terra raddoppiato o triplicato. Insomma non vorrei che il vantaggio di avere più spazio venga vanificato dal passaggio a un materiale peggiore.
 

Amy

Giardinauta Senior
No, il vaso in plastica ti richiederà solo di regolarti diversamente con le annaffiature ... ma tanto dovrai farlo in ogni caso per tutte le piante a causa del cambio di ambiente.
Ricorda che per loro sarà un evento a cui si dovranno abituare, qualcuna di loro potrebbe mostrare segni di sofferenza anche fra un anno. :ciao:
Se hai il sospetto che la sofferenza sia dovuta alle eccessive temperature (magari la terrazza è molto più assolata del tuo balcone) puoi sempre utilizzare un coprivaso in materiale isolante come il legno. Lascia spazio per l'aria tra il vaso e il coprivaso e fa in modo che sia agevole svuotare il sottovaso in caso di necessità.
 

Harryblock

Aspirante Giardinauta
In realtà attualmente le piante sono in un piccolo giardino di città al pianterreno che prende sole essenzialmente il pomeriggio, mentre la nuova terrazza sarà decisamente più assolata, trovandosi all'ultimo piano (il quinto) ed esposta a sud-ovest. Mi preoccupano in particolare le tre gardenie che nell'ambiente attuale sono enormi, folte e sane. Non verranno rinvasate ma potrebbero patire la nuova esposizione, perciò pensavo di sfruttare gli oleandri e gli allori per creare ad hoc zone di ombra parziale. Non so invece come ridurre al minimo lo stress alle camelie, una invernale che è ormai un albero alto quasi tre metri e una primaverile che lo scorso anno ho dovuto ridurre per l'attacco di un fungo.
Ultimo quesito: il giardino attuale è chiuso su tre lati, perciò d'inverno non ho mai avuto bisogno di coprire alcuna pianta. C'è addirittura un enorme albero di limone carico di frutti che dovrò abbandonare perché piantato a terra. Mi chiedo invece se, su una terrazza ad angolo piuttoso esposta, non sia invece necessario coprire ad esempio gli oleandri nei mesi più freddi. Entrambi gli habitat si trovano a Milano città, con estati calde e inverni che possono essere anche molto freddi (anche se ultimamente, purtroppo, lo sono sempre meno).
Quanto ai sottovasi, non ne uso per nessuna pianta avendo l'impianto di irrigazione a goccia.
 

Amy

Giardinauta Senior
Qui servono @Stefano-34666, @Stefano Sangiorgio, @Spulky, @marco.enne (mi sei venuto in mente per l'impianto di irrigazione) e molte altre persone competenti.
Hai nominato piante di cui non so nulla.
Solo ti posso dire che io ho sempre lasciato scoperto l'oleandro ... ma qui siamo in pianura padana.

PS "... al massimo li uso come copertura dei mastelli da vivaio che sono antiestetici,..."
io non farei nemmeno quello con i bidoni di metallo soprattutto dopo che hai dato la descrizione del nuovo sito :ciao:
 

Stefano Sangiorgio

Guru Master Florello
Qui servono @Stefano-34666, @Stefano Sangiorgio, @Spulky, @marco.enne (mi sei venuto in mente per l'impianto di irrigazione) e molte altre persone competenti.
Hai nominato piante di cui non so nulla.
Solo ti posso dire che io ho sempre lasciato scoperto l'oleandro ... ma qui siamo in pianura padana.

PS "... al massimo li uso come copertura dei mastelli da vivaio che sono antiestetici,..."
io non farei nemmeno quello con i bidoni di metallo soprattutto dopo che hai dato la descrizione del nuovo sito :ciao:
Con fusti metallici non ho esperienza alcuna.
Con i vasi in cemento sì: si arroventano e le piante, pur crescendo bene, richiedono bagnature copiose alla sera nei mesi estivi.
Io in vasi di cemento coltivo il tosto Ceratostigma plumbaginoides ma, in estate, ogni sera devo allagarlo perchè prende sole tutto il dì. La pianta, comunque, sta bene ed è in piena fioritura.
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Io mi esprimo sull’esposizione degli oleandri, ne ho sia in vasi di cemento sia a terra e grossi problemi non ne ho, quelli in vaso hanno patito le gelate dell’anno che a febbraio ha fatto freddissimo, ho dovuto ridimensionare qualche brocca, ha subito il gelo circa quanto il rincospermo
in ogni caso quelli in vaso stan lì da circa 30 anni e quello a terra a spanne sui 40, è nella casa che era dei suoceri ed era già bello robusto 35 anni fa quando ci ho messo il naso per la prima volta
io sono in aperta campagna, quindi un po’ più freddo che in città, sono tutti esposti a sud contro un muro, quindi comunque si avvantaggiano di protezione dal freddo
mia cognata li ha sul lato ovest, a terra, e sono cresciuti moltissimo in 10 anni da quando ha traslocato dove sta ora e li ha messi dal vaso in terra
quelli nei vasi si sviluppano molto meno, rimangono più contenuti
 

marco.enne

Esperto di impianti di irrigazione da balcone
In fusti metallici manco se me li regalano... e hanno un pure un certo valore dato che ci sta chi da vuoti ne compra camionate perché sono completamente riciclabili tali e quali o in fusione !!!
Oleandri ...se li metti in vasi ben tanto larghi profondi ALMENO 50/60cm stanno tranquillamente anche a -10/15° forse anche un po oltre....

@Amy bella, giusta e divertente la disamina sui bidoni e sull'olio motore !!!
 

Harryblock

Aspirante Giardinauta
Con i vasi in cemento sì: si arroventano e le piante, pur crescendo bene, richiedono bagnature copiose alla sera nei mesi estivi.
Quello che descrivi per i vasi di cemento non avviene con quelli di terracotta, vero?
Oppure, per assurdo, in un luogo molto assolato possono essere preferibili i vasi di plastica?
Sto perdendo ogni certezza
 

Amy

Giardinauta Senior
fai così ... prima di usarli come coprivaso esterno guarda la reazione delle tue piante al nuovo ambiente.
Poi, quando si saranno acclimatate inizia ad usare i bidoni su alcune piante e osserva la loro reazione.
Poi, decidi se lasciarli o no.
In fondo, quello che ti interessa è il benessere delle piante in primis e solo dopo l'estetica.
 

Amy

Giardinauta Senior
Scusa, mi rendo conto solo ora che sono diventata insistente.
E' ovvio e giusto che tu faccia come desideri.
Per le altre piante che non conosco puoi girare nel forum nelle sezioni che le trattano, vedere quali sono i forumisti che se ne occupano più spesso e puoi chiamarli tu stesso scrivendo @nomeesatto del forumista.

Auguri per il tuo trasloco.
 

sasiks

Aspirante Giardinauta
Ciao, condivido le perplessità sull'uso di un vaso metallico per questioni "termiche". Per quanto riguarda invece il rilascio di sostanze tossiche (a parte che eviterei di coltivarci piante commestibili) hai mai pensato a rivestire l'interno con plastivel o gomma liquida? In questo modo andresti a sigillare l'interno evitando scambi con il terriccio e ossidazioni. Resta sempre il problema del contenitore esterno che con il tempo può arrugginire, ma penso impiegherà anni.
 
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