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Euonymus.... muffa e parassiti

Sharha

Aspirante Giardinauta
Buongiorno, circa 4 anni fa ho piantato nel mio giardino questa bellissima siepe... purtroppo da circa 1 anno si è ammalata (allego le foto).... credo si tratti di due malattie differenti, la prima è una specie di muffa bianca che colpisce principalmente (ma non solo) i nuovi germogli... la seconda sembrerebbe un parassito che colpisce sia le foglie che i rami.... mi è stato consigliato l’utilizzo di due prodotti (allego le foto di entrambi) ma purtroppo non ottengo grossi risultati e ogni 15 gg devo ripetere il trattamento..... avete consigli a riguardo? Grazie mille in anticipo Sarà
 

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Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
La risposta è molto semplice anche perché le foto sono chiare.
La 'muffa' è il solito mal bianco (=oidio); e anche il parassita animale è molto frequente su euonimus: è una cocciniglia che si chiama Chionaspis euonymi.
I prodotti fitosanitari dell'ultima foto sono inappropriati sia per il mal bianco (sono fungicidi a base di rame validi per patogeni diversi dall'oidio) e a maggior ragione per gli insetti.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Il patogeno che causa il mal bianco dell'evonimo si chiama Microsphaera penicillata (è il nome preferito, ma ci sono alti sinonimi), per cui volendo si possono attingere in rete ulteriori informazioni utilizzando questo nome.
Tuttavia per quel che serve al caso nostro è sufficiente sapere che, come la maggior parte dei mal bianchi, il fungo si sviluppa in superficie e invia ife speciali all'interno dei tessuti da cui trae nutrimento; questo fa sì che, ove si decidesse per l'impiego di fungicidi, vanno bene anche quelli c.d. di copertura (cioè che non vengono assorbiti): la loro azione è così nel contempo curativa e preventiva.
A me capita di riscontrarlo relativamente di frequente su euonimo (anche perché questa è una essenza abbastanza usata per siepi e quindi si incontra facilmente), anzi, confesso :sick: che riconosco l'euonimo quando vedo una siepe con un bel bianco sopra, che sia dell'oidio o della cocciniglia.

Dalle foto non mi sembra un attacco leggero per cui possano essere sufficienti accorgimenti agronomici (certamente utili e da adottare quelli suggeriti dal link proposto da Lisyy), quindi, se alla mia impressione corrispondesse la realtà, io mi orienterei su anti-oidici (puoi acquistare solo quelli che sulla scatola portano la scritta PFnPO, tollerabile anche PFnPE perché sempre per uso hobbistico), seguendo poi le indicazioni di etichetta (se qualcosa non ti è chiaro, o vuoi altre informazioni prima di comprare, siamo sempre qui).

C'è poi il problema della cocciniglia che anch'essa non è da sottovalutare e per la quale occorrono altri rimedi. Io però ti consiglierei di valutare in loco quale è la problematica maggiore e incominciare da quella, anche perché ci vogliono prodotti diversi e non è detto che siano miscelabili per trattamenti combinati.
 
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Sharha

Aspirante Giardinauta
Grazie mille per le vostre delucidazioni..... tra l’oidio e la cocciniglia senza dubbio il primo è quello più diffuso...... quindi inizierò con un trattamento anti-oidici (ho controllato in rete e mi suggerisce lo zolfo bagnabile) e successivamente tratterò la cocciniglia ( olio bianco + insetticida all’1 o 2 % in base all’entità de danno).... ho seguito alla lettera i vostri consigli spero di fare tutto bene..... grazie mille per la vostra collaborazione.... vi tengo aggiornati aggiornati nei prossimi giorni grazie ancora
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Lo zolfo è un rimedio antico e ancora efficace, ma devi stare attenta ad un corretto impiego: agisce per sublimazione e questo fenomeno per quelli generici avviene a 18-20 °C, però attenzione che quando la temperatura atmosferica sale a 28-30 ° provoca ustioni sulle foglie.
Tratta di mattina presto o verso sera: incomincia con un paio di interventi con un intervallo di 2 settimane se non viene troppo caldo, diversamente vai su un fungicida di sintesi sistemico. Puoi benissimo alternare questi due prodotti, cosa che dal punto di vista fitoiatrico è ancor meglio per varie ragioni che non mi dilungo a spiegare.
Ultima raccomandazione: zolfo e olio bianco non vanno d'accordo, perciò il loro eventuale impiego deve avvenire ben distanziato nel tempo.
 
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