da madre non so come agirei, ma per ciò che ho passato da flglia credo che a 12 anni avrei dato le chiavi di casa al pargolo! domire fuori? ma nemmeno tornare dopo la mezzanotte e uscire solo il sabato (i miei amici erano tutti gay, non avrei mai rischiato quello che temevano i genitori, ma dirlo forse sarebbe stato ancora peggio, e comunque non volevo creare problemi agli amici). e non sto parlando di me 14enne, ma di me maggiorenne (e lo si diventava a 21 anni, allora). ho 'insegnato' gratis diritto ed economia politica a degli adulti per un anno, tutti promossi, fecero una festa per noi 'professori' (ahahah, cit). tornai alla una. scappellotti d'ordinanza e mamma sotto il portone. scelsi di partecipare a un concorso per un lavoro notturno. per sfidare i genitori: che avrebbero fatto, non mi avrebbero mandato a lavorare? e per parecchi anni ne approfittai: quante ferie mi mangiai! dicevo che andavo al lavoro, di non chiamarmi, che era permesso solo in casi assolutamente eccezionali, e correvo in discoteca. e non me ne sono mai pentita. mai data una ragione 'seria', con un senso, ai loro divieti. per i miei era no e basta. nemmeno il coraggio di dirmi che era perchè temevano per la mia virtù, sarebbe stato troppo osé. rocco non so se era questo che volevi, ma non mi pare esattamente in linea con l'incipit, piuttosto con #9.
mi si sta guastando la lavastoviglie, non mandarmi il tuo tecnico. non ce la potrei fare.
ps... 'le mie cosine' me le sono sempre fatte, i miei genitori non l'hanno mai scoperto. certo, ci sarebbe da domandarsi se a volte non le facessi proprio solo per sfida (che restava tra me e me) o perchè mi interessasse farle... ma guarda che problemi riescono a crearti mamma e papà a volte. e amandoti!