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domanda strana...

pollicehulk@

Giardinauta
qual'è la parola del vostro dialetto che vi fa ridere di più per la sua particolarotà?:D
del mio è sicuramente "descantabauchi" letteralmente sblocca rimbambiti.
è più facile spiegare con un esempio: prendete una persona, magari appena svegliata e quindi ancora mezza addormentata. ad un certo punto, compiendo un'azione, sbaglia qualcosa a causa della scarsa attenzione e si fa male (che ne so, magari sbatte le dita dei piedi sull'angolo della porta, un classico) prendendosi anche un piccolo spavento. ecco questo sbaglio è il cosiddetto descantabauchi, perchè infatti sveglia per bene la persona che quindi in seguito farà le cose con più attenzione:D.
adesso che l'ho scritto sembra un'idiozia, però soffermarsi a pensarci un'attimo mi viene da ridere!:lol::D
 

belpa

Master Florello
böba. che poi sarebbe "l'ilare uccello" :D (e non sto dicendo una porcheria)
sò restat lè come una böba, gnorànt come una böba. . .
 

Olmo60

Guru Master Florello
ce ne sono troppe..la prima che mi viene in mente è ovo sodo= persona tonta e dura di comprendonio allo stesso tempo, diverso da bischero che è tonto e basta, (più nell'accezione di "sciocchino" "stupidino"). Poi c'è svampita che calza al caso che cita pollice. Svampita è anche una sostanza che è evaporata (es: acetone lasciato senza tappo). Da qui uno svampito è quello al quale è solo momentaneamente evaporato il cervello, quindi un bischero momentaneo. Sui tonti c'è una marea di parole dialettali per varie sfumature di tontaggine..:D
 

robmel

Giardinauta Senior
Papparangiolu e bobboi
In sardo vogliono dire ragno e quell'insetto nero che quando è in pericolo si appallottola (non so in italiano come si chiama)
 

francoises

Giardinauta Senior
Citto, per dire bambino, in senese.
attaccapennati, quando si vede una persona molto magra
birignoccolo per dire che sei uno scemotto, o per dire che ti è spuntato un brufolone sul mento
bubbolare per dire brontolare
incintare sinonimo di avviare, tagliare
diacciarsi per chi si sta congelando di freddo

queste sono le prime che mi sono venute in mente
...
ne volete altre? :lol:
 

miciajulie

Fiorin Florello
non conosco bene il dialetto, a me diverte straccadent, che sarebbe il croccante... che stanca i denti. e mi piace magiuster, perchè non c'entra niente, rammenta altro (magistrato? magistero?) ma significa fragola
 

Mor@

Moderatrice Sez. Cactacee e Succulente
Membro dello Staff
qual'è la parola del vostro dialetto che vi fa ridere di più per la sua particolarotà?:D
del mio è sicuramente "descantabauchi" letteralmente sblocca rimbambiti.
è più facile spiegare con un esempio: prendete una persona, magari appena svegliata e quindi ancora mezza addormentata. ad un certo punto, compiendo un'azione, sbaglia qualcosa a causa della scarsa attenzione e si fa male (che ne so, magari sbatte le dita dei piedi sull'angolo della porta, un classico) prendendosi anche un piccolo spavento. ecco questo sbaglio è il cosiddetto descantabauchi, perchè infatti sveglia per bene la persona che quindi in seguito farà le cose con più attenzione:D.
adesso che l'ho scritto sembra un'idiozia, però soffermarsi a pensarci un'attimo mi viene da ridere!:lol::D
Questo che hai descritto nel mio dialetto si dice "svejaciambotti" :lol:
Un'altra parola simpatica che mi viene così, su due piedi, è "fràido": ovvero marcio, andato a male, ma anche in senso figurato, una persona con scarse capacità fisiche e intellettive :lol:
 

David 75

Giardinauta
Una cosa che mi ha sempre stupito, vivendo in una zona di confine tra marche e abruzzo (pur essendo originario di Fano) è come a distanza di pochi chilometri una parola si dica in due o tre modi diversi, ad esempio: frighi o frighì, zaùtt, monèi non sono altro che i bambini...
 

Olmo60

Guru Master Florello
Citto, per dire bambino, in senese.
attaccapennati, quando si vede una persona molto magra
birignoccolo per dire che sei uno scemotto, o per dire che ti è spuntato un brufolone sul mento
bubbolare per dire brontolare
incintare sinonimo di avviare, tagliare
diacciarsi per chi si sta congelando di freddo

queste sono le prime che mi sono venute in mente
...
ne volete altre? :lol:

:lol::lol: birignoccolo me lo ero dimenticato! si dice anche nell'alta toscana!
altra parola strana è bòbo, per dire di un animale sconosciuto, (un insetto (?))
 

Opuntia

Maestro Giardinauta
A me fa sempre ridere il modo di indicare una persona :chillì,cullù,custù chistì i pronomi dimostrativi.
Poi molto simpatiche sono le frasi ''Gnà sì fatte?''(come hai fatto?);''Gna stì?''(come stai?),sono un cavallo di battaglia per i comici del luogo.
ciao buona giornata a tutti:Saluto::Saluto:
 

rocco.co

Guru Giardinauta
"Straca bàle" per indicare in modo quasi affettuoso/intimo una persona che ti sta sfinendo...tipo mariti o figli quando si fan noiosi come mosche
 

pollicehulk@

Giardinauta
Una cosa che mi ha sempre stupito, vivendo in una zona di confine tra marche e abruzzo (pur essendo originario di Fano) è come a distanza di pochi chilometri una parola si dica in due o tre modi diversi, ad esempio: frighi o frighì, zaùtt, monèi non sono altro che i bambini...

beh qui in trentino i dialetti sono completamente diversi da valle a valle, talvolta ci sono delle grosse differenze da paese a paese, frutto secondo me di secoli di isolamento (non è facile spostarsi con i mezzi di allora tra ripide scarpate e pareti rocciose)
visto che questo 3d tira fuori un sacco di belle parole allora ne aggiungo qualcuna anch'io:
barbizol: mento
sbrinz: innaffiatoio
marodec (con la "o" grave): malaticcio, debole a causa di qualcosa che può essere un raffreddore o qualche altra malattia
binar 'nsema: raccogliere, prendere, raggruppare (es:'ndo l'has bina 'nsema? dove l'hai preso?)
croset: gabinetto
prosac: zaino
se me ne vengono in mente altre ve le posto:D
 

Picantina

Fiorin Florello
la trilogia: tarloeùcch, tarel, tardett : ritardato, testone, tonto

barlafùs: di solito riferito agli uomini - quel barlafùs d'omm (persona sulla quale non si può fare affidamento) inutile

fregiù...... raffreddore

adesadess......in questo momento

budriòtt.........ciccione
paciaròtt........cicciottello (vezzeggiativo)
cadrega.....cadreghin......cadregòn.....sedia, seggiolino, seggiolone

e questo che non c'entra niente con la sedia: cadregàtt.......sacrestano

ganassa.........l'è un ganassa (è uno che si dà delle arie)

Beh ,mi fermo qui sennò scrivo tutto il vocabolario :lol::lol:
 

Angil

Guru Master Florello
Ne scrivo qualcuna io, belle tutte e molto strane le vostre :lol:
asciddricae (sono scivolato), m'ammut (mi spingi), oppure: mi rune un'ammuttune? ( mi dai una spinta?)

Tichinare (solleticare), vabbò va, si fici taiddu e mi va cùiccu ( ba bene, si è fatto tardi e mi vado a coricare)
 

Marcello

Master Florello
zurrundeddu pipistrello

beh immoi andu a prandiri,saludusu a tottosu de su situ.Pitticu su famini chi tengu.

adesso vado a pranzare,Piccolina la fame che ho!
 

pollicehulk@

Giardinauta
e cos'è, un abuso della vocale u?:D ahahahah!
on: vado (più utilizzato vago): vara che mi on! guarda che io vado!
zispo: una persona irrequieta, nervosa, suscettibile
argain: marchingegno, usato talvolta per descrivere delle persone veramente strane (es: ma chi elo quel'argain? chi è quella persona strana (mal vestita, grassa o con dei tratti del viso molto marcati e inusuali)?
petola: quelle cosette sferiche che si attaccano alla pelliccia degli animali e che non si staccano più. usato anche per descrivere persone molto lente nel fare, facendo riferimento all'immobilità delle cosette sferiche sopraccitate.
prèt: usato per citare i preti, ma anche per chiamare quelle schifosissime cimici verdi o marroni, da cui sono fobico (in genere non sono "delicato" e gli insetti in genere non mi fanno impressione, ma questi proprio non li posso vedere altrimenti mi vien da vomitare)
farlèt: per gli agricoltori. è l'insieme di foglie secche boschive e paglia usato per il letto degli animali in stalla durante l'inverno (vocabolo pressochè sconosciuto)
sgnèk: molle
 

rocco.co

Guru Giardinauta
Mi spiace vedere calare questo buffo 3d
Siccome non mi viene una parola definita, rilancio con un nomignolo in dialetto usato dipingere un individuo sostenuto e pieno di sè:
"Dì n'tel cù", dove "dì" sta per dito e "cù" per orifizio deputato a delicata funzione fisiologica
 

daria

Master Florello
Lombardia orientale, provincia di Brescia ma credo anche di Bergamo

"pota" un sospensivo che puo' voler dire molte cose...per alcune domande da quelle parti e' l'unica risposta possibile, viaggia da solo: pota!! :D

e ho scoperto da poco, articioc(c) carciofo in dialetto milanese, mi piace come suona :eek:k07:
 
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