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Differenza principi attivi

Millina

Aspirante Giardinauta
Scusate, ma per il trattamento della perenospora, che differenza c'è tra dodina, fosetil alluminio e rameici?
Grazie!
 

Zenais

Giardinauta Senior
La dodina dovrebbe essere sistemica... nel senso che entra nel circolo linfatico... il fosetil alluminio anch'esso dovrebbe essere simile... quelli rameici invece credo agiscano solo per contatto. Meglio usare la dodina... se vuoi un buon prodotto funghicida per malattie rameali e fogliari ti consiglio il proclaim combi ( dodina + bitertanolo ) ... il foseti alluminio che io sappia agisce per malattie radicali come phyitium e phytoptora ma forse anche per altro.... il rame invece non l'ho mai usato ma si usa per le foglie ed è il più fitotossico di tutti questi che hai elencato.... cmq avere tutti e tre questi prodotti combatte quasi tutte le patologie funghine. Perl a peronospora va bene anche il propiconazolo, che agisce anche contro fusarium, oidio, ruggine e ticchiolatura, cercospora e peronospora, antracnosi..la dodina va bene anche per botriti che io sappia, come anche il rame....
 
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Millina

Aspirante Giardinauta
Grazie per tutte le info! :)
Ma questi prodotti che mi hai menzionato vanno bene anche per piante commestibili? Rispettando i tempi di carenza chiaramente..... :ciglione:
 

Zenais

Giardinauta Senior
no sarebbe meglio non usarli.... o comunque è meglio fare dei trattamenti molti mesi prima che la pianta debba essere ingerita. E' meglio usare dei prodotti biologici. Solo se abbiamo alberi da frutto malati usiamo questi prodotti per non far morire la pianta ( sarebbe un peccato ).
 

Millina

Aspirante Giardinauta
Capisco, allora quali sono i prodotti biologici a cui potrei fare riferimento ?
Altra domanda: che succede se nel togliere una foglia non faccio un taglio netto, ma si sfilaccia un pò la pianta? Grazie mille!:flower:
 

Zenais

Giardinauta Senior
Per esempio per combattere l'oidio puoi usare lo zolfo...si usa anche il rame in agricoltura biologica per molte patologie funghine a livello fogliare, con un utilizzo comunque responsabile.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Dal punto di vista fitoiatrico le differenze sostanziali sono queste:
- dodina: fungicida di copertura e parzialmente endoterapico, per cui esercita nei confronti di certi patogeni anche una certa attività curativo-eradicante, ma viene impiegato essenzialmente in via preventiva (è efficace verso un'ampia platea di funghi, ma non mal bianchi) (è in corso di revoca);
- fosetil-Al: non ha attività fungicida tuttavia promuove le difese naturali delle piante (impiegato soprattutto contro pernospore e fitoftore); da usarsi evidentemente in via preventiva;
- rame: fungicida ad ampio spettro (non mal bianchi) ad azione superficiale di contatto, impiegabile solo in via preventiva.
Gli intervalli di sicurezza sono, in generale per tutti gli agrofarmaci, espressi in giorni e non in mesi, diversamente non sarebbe possibile alcuna difesa fitosanitaria.
 

Millina

Aspirante Giardinauta
Grazie a tutti per le risposte, per la precisione.
Allora ho preso il verbizolfo flow, che ora darò sulle piante, però mentre su una sono certissima che si tratti di oidio in forma iniziale e che sto contenendo con esposizione a sole per per tutta la giornata, invece l'altra che vive in un porticato, quindi posto più coperto, mi da' qualche pensiero.
Sta velocissimamente peggiorando, da ieri andiamo già molto peggio, e noto polverina bianca diffusa su tutto l'apparato fogliare, con foglie che sbiadiscono in parte, per metà... insomma un pò come capita... E delle volte noto che invece che verdi o gialle, acquistano un colore quasi biancastro.... foglie intere o pasti di esse... chiaramente ho molte foglie avvizzite, accartocciate e secche. Potrebbe esser. Perenospora? Perchè le foglie non hanno macchia gialle circolari nette, ma sono molto gialle. Allora dovrei intervenire con un rameico.... però quella polverina bianca/griglia che non ha la forma tondeggiante, ma diffusa mi fa sospettare l'oidio. Mi diceva il tizio del consorZio agrario che potrei anche fare una miscela di zolfo e rame, solo che io non so se la pianta la regerebbe.
Vi prego ditemi qualcosa, deperisce a vista d'occhio.
Ps. Pensavo anche che forse era necessario travasarla e per questo ingialliva così, ma quella polvere non credo abbia a che vedere col travaso, quindi qui c'è un fungo..... O potrebbe essere anche una batteriosi?
Mi sento responsabile perchè ultimamente nel togliere alcune foglie si è sfilacciata.

Grazie millle.
 
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Alessandro-6579

Aspirante Giardinauta
L'oidio predilige climi secchi e non l'umidità, testimoniato dal fatto che sta peggiorando visibilmente.
No alla miscela fra zolfo e rame da poltiglia bordolese acquistati separatamente, non sono miscibili. Invece lo zolfo è miscibile con altre formulazioni di rame (ossicloruro)
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
l'uso dello zolfo non è semplice in piena estate e comunque non è così efficace come si crede. La maggior parte degli oidi si sviluppa con umidità relativa alta, solo alcuni casi nella vite la percentuale di umidità è irrilevante.
E' comune infatti avere attacchi di oidio sulle piante tenute sui balconi dove non c'è ricircolo d'aria e aumenta così l'umidità relativa.
 

Millina

Aspirante Giardinauta
Salve a tutti! Grazie per gli interventi, che per me sono sempre preziosi.
Ieri ho fatto l'ultima parte del trasloco verso la mia casa nuova, e qui c'è solo un balconcino dove ho dovuto mettere tutte le piante. Il sole lo prendono dalle 16 fino al tramonto. Basilico, prezzemolo, timo e rosmarino (che è un bell'alberello) stanno bene. La salvia che era stata lievemente attaccata dall'oidio non ha manifestato nuovi sintomi e l'unica pianta davvero rovinata è la menta, che peggiora di giorno in giorno e rispetto a ieri è giá diventata molto più gialla. Sicchè anche se non mi reggo in piedi per la stanchezza, stamattina ho dato lo zolfo sia alla menta che alla salvia, che cmq mi era sembrata recettiva all'oidio. Ora attenderò, se vedo che il processo si blocca bene, diversamente dovrò toglierla, ma con grande dispiacere perchè era una pianta dal profumo eccezionale ed era bella vigorosa.
Cmq alla fine mi manca solo un rameico e poi ho un pò di tutto qui a casa per curare queste piantine, praticamente ora c'è la cassetta del pronto soccorso per uomini, cani e piante! :D
 

Millina

Aspirante Giardinauta
Ps. La pianta ha subito lo stress termico dovuto al freddo/piovoso/temporalesco della scorsa settimana. Era una pianta che si era rirpesa da un forte attacco di parassiti e col cambiamento del clima ha subito sviluppato l'oidio: ma non solo polvere bianca, ma anche numerose foglie con parti ingiallite o cmq non belle verdi come dovrebbero essere. Però ora che ci penso, ho visto anche qualche macchiolina marrone..... mah...
 

Zenais

Giardinauta Senior
devi perforza usare lo zolfo... il sole fa male all'oidio... così come anche lo zolfo. Se usi altri funghicidi avveleni la pianta e tu non la puoi utilizzare più per quest'anno!
 

Alessandro-6579

Aspirante Giardinauta
Lo zolfo (almeno quello della Bayer - ma anche altri tipi) non sono autorizzati sulle erbe fresche (menta, rosmarino, prezzemolo, timo, basilico ecc...).
Lo zolfo agisce per sublimazione, quindi il dosaggio è da calibrare in funzione delle temperature.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Dipende dal patogeno, non è necessariamente vero quello che affermi.

Ciao
gli oidi si sviluppano bene con umidità alte, non di certo con secchezza dell'aria che non è promotrice di infezione, al max vi sono oidi indifferenti alla percentuale dell'aria come l'oidio della vite.
Per quanto concerne lo zolfo non è più limitativo nelle dosi residuali, non è cioè più preso in considerazione, dunque credo non vi siano più limitazioni d'uso sulle varie piante, a parte i danni causabili dall'uso improprio sulla vegetazione.
 
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Alessandro-6579

Aspirante Giardinauta
Ciao
gli oidi si sviluppano bene con umidità alte, non di certo con secchezza dell'aria che non è promotrice di infezione, al max vi sono oidi indifferenti alla percentuale dell'aria come l'oidio della vite.
Per quanto concerne lo zolfo non è più limitativo nelle dosi residuali, non è cioè più preso in considerazione, dunque credo non vi siano più limitazioni d'uso sulle varie piante, a parte i danni causabili dall'uso improprio sulla vegetazione.

Le erbe fresche non sono autorizzate nell'uso dello zolfo, non lo dico io, c'è scritto nelle varie etichette (ossia manca la dicitura "erbe fresche"). Poi se qualcuno vuole interpretare a modo suo, fatti suoi.
Per quanto riguarda gli oidi, per alta RH intendo la presenza di un film d'acqua sulle foglie, che non è richiesto in questo caso per la formazione degli appressori e degli austori, ossia l'infezione avviene ugualmente.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
mi riferisco a questa conclusione europea
"REGOLAMENTO (UE) N. 459/2010 DELLA COMMISSIONE
del 27 maggio 2010
che modifica gli allegati II, III e IV del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di antiparassitari in o su determinati prodotti"

(10) Per quanto riguarda lo zolfo, l'Autorità nelle proprie conclusioni
( 5 ) raccomanda di non continuare a fissare LMR per tale antiparassitario, vista la sua scarsa tossicità. Alla luce di tale conclusione è opportuno sopprimere gli LMR per tale antiparassitario, nonché inserirlo nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 396/2005.


In riguardo all'umidità relativa, non c'è nessuna relazione con la presenza di film acquosi o atmosfera umettante o altro, Ci può essere benissimo un film d'acqua sulla foglia per vari motivi ed esserci una umidità relativa bassisima, mentre può esserci una elevata umidità relativa senza per forza esserci un film d'acqua sulla foglia. L'umidità relativa è una misurazione ben precisa dell'acqua presente nell'aria.
 

Alessandro-6579

Aspirante Giardinauta
In riguardo all'umidità relativa, non c'è nessuna relazione con la presenza di film acquosi o atmosfera umettante o altro, Ci può essere benissimo un film d'acqua sulla foglia per vari motivi ed esserci una umidità relativa bassisima, mentre può esserci una elevata umidità relativa senza per forza esserci un film d'acqua sulla foglia. L'umidità relativa è una misurazione ben precisa dell'acqua presente nell'aria.

... che condensa sulla foglia come rugiada, formando un film d'acqua.
Dall'Agrios (pag. 448):
"Powdery mildew fungi, although they are
common and cause serious diseases in cool or warm,
humid areas, are even more common and severe in
warm, dry climates
. This happens because their spores
can be released, germinate, and cause infection even
when there is no film of water on the plant surface as
long as the relative humidity in the air is fairly high"

In realtà stiamo dicendo la stessa cosa vista da due punti di vista diversi...
 
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