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Ciliegio malato..cosa fare?

Discussione in 'Orto e frutteto' iniziata da stekka87, 29 Marzo 2007.

  1. stekka87

    stekka87 Aspirante Giardinauta

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    Salve a tutti ragazzi.il mio ciliegio sta male e mi hanno detto che potrebbe trattarsi di gommosi.. Sapreste dirmi se è grave e quali rimdi potrei adottare? Non vorrei ricorrere a prodotti chimici..preferirei qualche rimedio naturale.. Attendo vostre risposte.Grazie :)

    Ecco la foto del ciliegio

    http://i156.photobucket.com/albums/t39/stekka87/P3290086.jpg
     
    Ultima modifica: 29 Marzo 2007
  2. stekka87

    stekka87 Aspirante Giardinauta

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    Nessuno può aiutarmi?? :-(
     
  3. pa0la

    pa0la Florello

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    Non so nulla di ciliegi e di gommosi, ma guardando in Internet ho trovato questo. Prova a fare una ricerca nel forum (tastino cerca e gommosi). Magari è già stata affrontata altre volte.
    Ti auguro di trovare qualcuno più esperto di me
    Buona serata
    Pa0la




    Vorrei sapere come trattare delle piante di ciliegio acido colpite da "gommosi"


    Caro Andrew,
    La Gommosi su tutte le prunoidee è un sintomo aspecifico di un malessere generale della pianta. Spesso la causa non è un patogeno fungino, ma errate condizioni colturali, quali terreno con pH non adeguato, terreno argilloso e poco drenante, carenza o eccesso di elementi nutritivi, errate potature, repentini stress idrici.

    Prima di intervenire con trattamenti fitoiatrici inutili, si consiglia di approfondire la conoscenza della verosimile causa del malessere generale della pianta che ha indotto la pianta all'emissione di gel più o meno gommoso o resinoso.
     
  4. stekka87

    stekka87 Aspirante Giardinauta

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    Madò non so quale possa essere stato il problema..Grazie comunque per avermi aiutato..ho cercato in questo siti mas non ho trovato altre informzioni..magari qualcun altro mi sa dare altre informazioni..
     
  5. Alessandro2005

    Alessandro2005 Esperto in Fitopatologie

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    La risposta che ti è stata data sintetizza in pillole il problema della gommosi delle drupacee, la quale può avere sia cause abiotiche sia biotiche.
    La prime possono essere dovute a ferite (anche microferite) e traumi fisico-meccanici, a stress idrico, nutrizonale, termico, ossidativo; le seconde a fungi e batteri.
    C'è una specifica malattia che si chiama gommosi o vaiolatura o impallinatura (il fungo che la provoca è il Coryneum beijerinckii), con sintomi però piuttosto caratteristici a carico delle foglie (ulcerazioni necrotiche tondeggianti seguite da distacco della porzione del tessuto sicché la foglia appare come "impallinata"), dei rametti (tacche brune che si trasformano spesso in lacerazioni cancerose da cui fuoriesce gomma, e successivo disseccamento del rametto), dei frutti (tacche con evidente differenza cromatica tra centro chiaro e alone brunastro, e anche qui essudati gommosi). Normalmente la malattia viene controllata dai due trattamenti di routine che si fanno a caduta foglie e a fine inverno (a gemme ancora ferme) con prodotti rameici (es. poltiglia bordolese).
    Nel tuo caso, se si presenta un quadro similare http://s101.photobucket.com/albums/m49/alessandro2005/?action=view&current=gommosi_ciliegio.jpg
    facilmente non si tratta di questa specifica malattia.
    La gommosi non parassitaria è stata oggetto anche di alcuni studi, e sembra sia correlata con la produzione di etilene da parte della pianta a seguito appunto di ferite, sbalzi termici, ristagno idrico, stress ossidativo (in pat. veg. è descritto con la sigla ROS), ecc.. Le gomme emesse sono polisaccaridi, simili a quelli della parete delle cellule vegetali, vengono prodotte dai tessuti sani vicini a quelli lesionati, e a seconda delle sostanze fenoliche contenute hanno colore più e meno giallo o rossiccio o marrone, ma hanno comunque un significato di barriera protettiva. Questo tipo di gommosi si manifesta più frequentemente in primavera, e ovviamente alle cause abiotiche che indeboliscono la pianta e aprono vie di infezione, possono poi aggiungersi patogeni e saprofiti vari.
    Le strategie di difesa sono soprattutto di ordine agronomiche, tendono a dar vigoria alla pianta con fertirrigazioni azotate a maggio-giugno, per poi irrobustirla con analoghe concimazioni ad agosto a base stavolta di P + K + Mg e microelementi. Gli strumenti con cui si pota vanno disinfettati (amuchina, varichina), i residui di potatura e le foglie secche asportati e bruciati.
    Chimicamente, oltre ai due citati interventi a calendario (ciascuno può essere bissato a 10 gg di distanza), si possono eseguire in agosto-settembre pennellature del tronco fino all'impalcatura con poltiglia bordolese al 25% (col rame occorre sempre essere certi che la varietà non sia sensibile: se non si sa si può fare un piccolo test preliminare limitando la pennellatura a una piccola porzione, anche se il ciliegio solitamente sopporta bene).
    Ciao
     
    Ultima modifica: 30 Marzo 2007
  6. stekka87

    stekka87 Aspirante Giardinauta

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    Grazie mille per i vostri consigli!! Allora cercherò questa poltiglia bordolese..ma è un prodotto chimico?
     
  7. boba74

    boba74 Esperto di alberi ed arbusti

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    La poltiglia bordolese è solfato di rame misto a calce, la trovi ovunque (consorzi o anche garden center, persino al Brico), non è particolarmente tossica (ma è meglio non farla finire nel terreno).
     
  8. stekka87

    stekka87 Aspirante Giardinauta

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    capisco,ma non ci sono rimedi più naturali?
     
  9. boba74

    boba74 Esperto di alberi ed arbusti

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    beh, più naturale di quello.... si usa anche in agricoltura biologica....
     
  10. Luis

    Luis Aspirante Giardinauta

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    Vigliano Biellese
    non sempre i rimedi naturali sono il meglio........
    l'80% (ma forse sbaglio per difetto!) di tutto quello che mangiamo non l'abbiamo ottenuto "naturalmente", eppure in cento anni la vita è raddoppiata.....(malgrado le nuove pestilenze moderne: leggi aids ecc. ecc.)
    Ciao
     
  11. olito

    olito Aspirante Giardinauta

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    Pulici la parte interresata e cerca di asportare la parte di legno malato , dove esce la gomma vi e sempre una ferita perche è la reazione naturale della pianta per tamponare , disinfetta con solfato di rame puro e ricopri la ferita con un buon mastice cicratizzante e fai i trattamenti come consigliato da Alessandro 2005
     

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