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A che distanza piantare le ortensie?

susie

Giardinauta
Buongiorno a tutti,
dopo molte esitazioni ho deciso piantare almeno un paio di ortensie in terra, sia per le dimensioni di queste due varietà sia per la necessità di riempire parte della siepe di recinzione. Per anni le ortensie le ho coltivate solo in vaso e non so se in terra si manterranno belle com'erano. Vorrei un consiglio sulla distanza tra le due piante: si tratta di una ayesha e di una quercifolia.
Vedo ora che c'erano già discussioni su questo argomento in cui si consigliano distanze fra i 50 e gli 80 cm.
Scusatemi quindi per la ripetitività. Ulteriori suggerimenti sono comunque sempre ben accetti. Grazie!
 
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lisyy

Esperta in identificazione delle piante
Sarebbe interessante sapere di che tipo di esposizione e anche di suolo godrebbero le due piante.
LA Quercifolia può stare anche al sole per buona parte della giornata (fiorisce a primavera e per quando arriverà il gran caldo estivo i fiori saranno già appassiti), mentre la Macrophylla Ayesha starebbe meglio all'ombra del pomeriggio e in terreno che si mantenga fresco altrimenti richiederà irrigazioni frequenti cosa che magari potrebbe non essere di gradimento alle altre piante vicine. Dipende dalla composizione della siepe.
Come dimensioni di crescita, a maturità, arriveranno a superare i 2 m di diametro e anche in altezza (almeno la Quercifolia), quindi dovrai tenerne conto, per non essere costretta a ridimensionamenti continui o ad ulteriori spostamenti.
 

susie

Giardinauta
Ciao, infatti metterei l'ayesha più in ombra e la quercifolia in una posizione più soleggiata, per quanto a mezz'ombra. Ho chiamato un giardiniere per fare uno scavo come si deve e riempirlo poi con terriccio, terra e materiale drenante. Forse andrebbe bene anche la sabbia di fiume. Ricordo che la Borgioli mi aveva fatto un elenco lunghissimo dei componenti del substrato che usava lei, ma non ricordo più quali...Il terreno di casa mia è argilloso e pesante.
L'ayesha in vaso in effetti chiede sempre acqua ed entrambe le piante stanno straripando dai vasi. E le ho da solo un anno. Nello spazio che ho, immaginandole al massimo della crescita, starebbero solo loro due probabilmente. In realtà avrei voluto piantarne tre, ma dovrò considerare bene lo spazio. E poi valutare bene se non sia il caso di lasciare la quercifolia dov'è ora, in una posizione più soleggiata di quella di destinazione, e piantare al suo posto un'altra macrophylla. Ma mi sembra che anche la quercifolia non sia pianta da vaso.
 

lisyy

Esperta in identificazione delle piante
Partendo dal presupposto che nessuna pianta è nata per il vaso, ovviamente si deve fare i conti con ciò che si può fare ed essere consapevoli dei pro e dei contro. La Quercifolia da adulta ha uno sviluppo più verticale rispetto ad una Macrophylla, ma tutto dipende sempre dal contenitore e dal substrato. La decisione di mettere le piante in terra favorirà te e le piante, non avere timore di non poterne controllare la crescita.
Partire con il piede giusto, come già pensi di fare, rimaneggiando la terra argillosa del tuo giardino è già un buon punto di partenza. Non esiste una ricetta per creare il substrato perfetto (ognuno fa i conti con la terra che ha); in caso di un suolo troppo pesante, l'aggiunta di materia organica (compost, compost di foglie, letame maturo) e materia inorganica (per es. sabbia di fiume grossolana, ciottoli) aiutano e migliorano la struttura e l'apporto graduale di sostanze nutritive.
Non è una scienza esatta, un giardiniere va a "sentimento" e non pensare nemmeno che il giardiniere possa fare un lavoro migliore di quanto faresti tu da sola. Probabilmente si limiterà ad aggiungere della torba nella buca d'impianto e fine. Cosa che magari potrà andare anche bene, ma solo tu conosci a fondo il tipo di suolo del tuo giardino.

p.s.: messaggio corretto successivamente alla lettura di @susie.
 
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susie

Giardinauta
Purtroppo no, @lisyy, non conosco a fondo la terra del mio giardino, nonostante viva in quella casa da tanti anni. Non sono in grado di classificarla, se non ad intuito: la verità è che avrei potuto interessarmi di più, chiedere a persone competenti che, a dire il vero, non hanno mai frequentato casa mia. Io penso sia argillosa e pesante, ma potrei sbagliare. Quando è bagnata è pesante e collosa; in estate col secco è dura come il sasso.
Il giardiniere l'ho chiamato solo per essere certa che scavi buche davvero profonde: io da sola non gliela farei.
Quando dici "la decisione di metterle in vaso favorirà te e le piante" intendi "metterle in terra", spero, perché altrimenti mi mandi in totale confusione .
Di sicuro voglio che il terreno sia bello drenante e vorrei aggiungere, oltre a pomice, ciottoli, corteccia, anche sabbia di fiume: oltretutto ho un fiume davanti a casa, ma il tragitto con la carriola e il badile, su e giù per l'argine, per scavarla e trasportarla non è una passeggiata di salute. Il compost di foglie mi piacerebbe aggiungerlo, ma non ce l'ho. Letame pellettato, cornunghia e humus di lombrico sì.
Anch'io temo che il giardiniere che ho chiamato si limiti a riempire di torba la buca ed è esattamente quello che non voglio e spero di chiarire bene la cosa. Ho anche pensato di farmi lasciare il materiale e di fare io il mix per riempire la buca in un secondo momento da sola.
Poi spero di accorgermi in tempo se le piante gradiscono la nuova collocazione oppure no.
Ho visto siepi di camelie, in case con giardini curati da giardinieri professionisti, fare una brutta fine. Confido che le ortensie siano meno delicate.
Ma guarda te che romanzo e che patemi per piantare due ortensie...
Grazie, @lisyy.
 
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lisyy

Esperta in identificazione delle piante
Ma figurati, quali patemi! Come a ogni buon giardiniere che tiene alle sue piante, ci colgono mille dubbi e si arriva a spaccare il capello in quattro pur di farle star bene e stare tranquilli anche noi.
Sì, ovviamente ho scritto male e riletto peggio, volevo proprio dire di metterle in terra. Ho corretto anche il mio messaggio sopra, dato che mi era ancora concesso, così non si creano dubbi.
Da come la descrivi, sembra proprio un suolo argilloso pesante, fai bene a correggerlo tu, se non lo fa il giardiniere. Non ci vorrà poi molto neanche al giardiniere, se vuole: una volta tolta la terra dalla buca (che sia bella larga e profonda), la si mescola con gli altri "ingredienti" che hai menzionato, un po' a occhio. Io metterei in fondo alla buca 4-5 cm di ciottoli e poi mescolerei metà terra della tua e un terzo di sabbia e ciottoli e il resto un mix di humus e letame in pellet. La corteccia, la puoi usare come pacciamatura, aiuterà a mantenere fresco il terreno in superficie.
Sicuramente le ortensie gradiranno sia lo spazio in più che una bella ringiovanita della terra a disposizione, vedrai. Sono piante forti e molto adattabili, se non ti interessa averle nella colorazione del viola/blu (parlando della Macrophylla).
 
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susie

Giardinauta
Farò proprio così. Solo, davo per scontato di mescolare alla terra anche un po' di terriccio per acidofile. Probabilmente avrei fatto meglio a comprarlo io presso una vivaista molto in gamba specializzata in rose, che ne ha di tipi diversi ma di alcuni dice che sono proprio robaccia e mi vende gli altri. So che le ortensie non hanno bisogno di un substrato acido, basta un ph subacido sul 6, 6,5, come quello poi della maggioranza dei terricci.
Grazie per tutti i tuoi consigli @lisy! Alla fin dei conti ho fatto decisamente bene a scrivere il post
 

lisyy

Esperta in identificazione delle piante
Anche un po' di torba non farà male, non tanto per la questione ph, quanto per andare ad alleggerire la pesantezza della terra argillosa.
Come ti dicevo negli altri post, vai un po' a sentimento nel mescolare i vari componenti del substrato.
Ti accorgerai subito di come cambia la struttura della tua terra, sotto i tuoi occhi, man mano che mescoli i nuovi elementi, sarà una soddisfazione, almeno per me lo è ogni volta che lo faccio.
Col proseguire della crescita delle ortensie negli anni, ti consiglierei di mantenere sempre attorno alle piante una pacciamatura organica (corteccia piccola, compost, foglie, sfalcio d'erba) di pochi cm (3-5), per aiutare il terreno a rimanere ben aerato e ad assorbire gli elementi nutritivi grazie all'attività dei microrganismi della decomposizione. Sicuramente, oltre che parlare con loro, avrai letto i consigli dei Borgioli anche sul sito, ma se te li fossi persi, ti metto il link: https://www.pbortensie.com/notegenerali.htm.
 
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