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Teorico del virus 2 - il ritorno della teoria non tanto campata in aria.

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Charles_b

Aspirante Giardinauta
Io sono "anche" un Ornitofilo e Ornitologo. Le galline allevate a terra possono essere soggette a stress molto maggiori che non allevate in batteria. I Galliformi sono Uccelli molto abitudinari, e soffrono se non conoscono bene lo spazio intorno. Chi, senza saperne nulla, mi critica "l'allevamento intensivo" lo fa solo per condizionamento operato attraverso i media, non meditato e scaturito dal cuore. Voglio dire che ormai siamo più beghini e bigotti di quelle vecchiette baciapile di quando ero bambino io. Siamo condizionati da idee e ordini provenienti da fuori di noi. Se parliamo di "vivisezione", è assolutamente chiaro a tutti che soffrire fa male. Anche ad un ratto. Questa è una contrapposizione che noi abbiamo maturato singolarmente. Ma un sacco di altre cose sono state traslate su immagine della prima, senza che ci sia sotto alcun tipo di riflessione. Se chiedete a qualunque allevatore di canarini se i suoi soggetti stiano meglio in gabbia o in voliera, egli vi risponderà che amano la voliera per tre minuti, poi iniziano ad odiarla, e, se vuoi avere successo nel loro allevamento, userai la voliera con parsimonia, solo in certe stagioni e limitatamente a certi soggetti. Se sentiamo uno che studia il fenomeno, egli vi dirà che le galline all'aperto hanno paura, perché sono uccelli gregari-quasi-sociali, i loro stormi/branchi sono caratterizzati dall'ordine di beccata. Ora, se le galline presenti non sono quelle di "Galline in fuga" ma sono centinaia e centinaia, ogni singolo soggetto vivrà come in un incubo, poiché non conosce esattamente la propria posizione nella scala gerarchica del branco, né potrà mai conoscerla data l'enorme quantità di soggetti da tenere a bada. La gabbia però è piccola. E' vero che la singola gallina può patire meno stress in una piccola stia che non in un branco, ma anche le dimensioni contano, disse la Signora Rosina... Il meglio di tutto sarebbero dei parchetti, come teorizzato da grandi studiosi come il Ghigi o il Boschis, che consentano ad ogni gallina di esplorare l'esterno e di eventualmente rifugiarsi in "casa sua" con le sue "colleghe coinquiline". Sarebbe anche meglio consentire ogni paio d'anni un periodo di riposo alla gallina, trasformandola in "chioccia", che covi le proprie uova, fecondate opportunamente da un gallo. Questo sarebbe il massimo del benessere di una gallina, seguito dalla gabbia, e poi dall'allevamento a terra. E' un mondo complicato, che qualche "caporione" ci vuole semplificare per inculcarci delle dritte vantaggiose per lui...
A proposito, sapete che la patata Americana o Batata (Ipomea batatas) è il primo OGM di cui siamo venuti a conoscenza?? E che anche il Mais (granoturco, frumentone, Zea mais) è un mistero biologico? Eppure si mangiano tranquillamente da quasi millenni... :ciao:

Charles
 

sabryina

Giardinauta Senior
Tu sei "ornitofilo" (di certo non ornitologo, non mi sembri laureato in etologia animale), io allevo Agapornis taranta ed Agapornis personatus, faccio recupero di Psittacidi e tutto quello che ne consegue. Quindi, forse, non stai parlando con una idiota. Sono nel mondo degli allevatori e i canarinai non sono esattamente un esempio da prendere.
Le tue idee non sono sbagliate, sono di un'altra realtà differente da quella attuale.
 
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