piante che purificano l'aria
Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    mitcha Non registrato

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    Vi incollo qui un breve testo che trovo interessante sulle capacità di depurare l'aria e sull'ooprtunità di tenere piante in casa. Ho letto anche che ricoprire le pareti esterne con grigliati e piante rampicanti contribuisce a migliorare la temeperatura interna di 5 gradi (sia in inverno, più caldo, che in estate, più fresco). Ottima notizia, vero?
    Ecco l'articolo:

    Le piante che purificano l'aria a casa e in ufficio
    Elettrosmog, fumo, aria inquinata dall'esterno rendono gli ambienti in cui viviamo sempre più a rischio. recentemente si è parlato di sindrome da palazzo malato: i sintomi sono mal di testa, nausea, irritabilità che vengono causati da sostanze come la formaldeide, l'amianto, il fumo passivo, prodotti della combustione dei fornelli, solventi che si sprigionano da tappezzerie e moquettes, acari della polvere, funghi e batteri che proliferano negli umidificatori e nei filtri dei condizionatori. Questa sindrome, che colpisce oltre il 20% delle persone, è stata definita come forma patologica dall'Oms
    Per far fronte a questa situazione è necessario eliminare le fonti di inquinamento e, quando questo non è possibile, almeno ridurle. Si può poi aumentare la frequenza dei ricambi d'aria, provvedere ad una corretta manutenzione dei sistemi di condizionamento e, soprattutto, non bisogna aver paura di esagerare con il numero di piante sia in casa che in ufficio
    E' stato osservato, infatti, che alcune specie da appartamento hanno la capacità di assorbire in modo specifico alcuni inquinanti. Le loro foglie, infatti, trattengono la polvere, producono ossigeno e purificano l'aria. Inoltre, il verde e la presenza di esseri vegetali migliorano il tono dell'umore e creano un ambiente più caldo e accogliente. Bastano vasi con fiori e piante verdi. Il Ficus Benjamin è un ottimo 'mangiafumo', mentre altre piante come il Filodendro, la Dracena, il Clorophytum Comosum ed il Photos purificano l'aria, assorbendo buona parte delle sostanze tossiche che si accumulano durante le 24 ore ed emettono ossigeno, che migliora notevolmente la qualità dell' aria interna.

    Esistono piante che oltre a svolgere il loro naturale ciclo con la fotosintesi clorofilliana, hanno un notevole effetto depurativo dell'aria che respiriamo. Possono quindi eliminare sostanze velenose quali la Formaldeide, Benzene, presenti in alcune colle per mobili ed il Tricloroetilene presente negli smacchiatori. Ecco l'elenco di alcune di queste piante purificatrici.

    Pianta Veleno metabolizzato
    Dracena "Warneckei" Benzene
    Dracena Marginata Benzene, Tricloroetilene, Formaldeide
    Dracena "Massangeana" Formaldeide
    Gerbera Tossine chimiche
    Edera Tricloroetilene, Benzene
    Azalea indica Gas chimici
    Sanseveria Benzene
    Ciclamino Gas chimici
    Chrysanthemum morifolius (Crisantemo) Ammoniaca, Benzene, Formaldeide
    Ficus Begniamino Benzene, Fumo, Formaldeide
    Ficus Tossine chimiche
    Pothos aureo Gas chimici
    Tulipano Xilene, Formaldeide, Ammoniaca
    Aloe Vera Anidride Carbonica anche durante la notte, Formaldeide
    Photos Monossido di carbonio, Benzene
    Rododendro Indicus Formaldeide
    Dieffenbachia Sostanze inquinanti atmosferiche


    Moltissime varietà di piante in vaso sono in grado di assorbire i gas volatili, nocivi alla salute: lo Spathiphyllum può assorbire sino a 19 mg/ora di acetone e il Ficus 10 mg/ora di formaldeide. L'azione combinata di queste due essenze permette di purificare l'aria di ambienti confinati, in modo molto efficace. Lo Spathiphyllum è risultato comunque un depuratore molto attivo, in grado di trasformare in ossigeno non solo acetone e benzene, ma anche altre sostanze

  2. #2
    Pietro Puccio non  è collegato Appassionato di palme e piante tropicali
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    18-05-2001
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    Ciao Mitcha,
    premesso che non vuole essere minimamente un appunto nei tuoi confronti, visto che non hai fatto che riportare un articolo di altri, mi permetto di fare notare che il suo contenuto è nelle linee generali semplicistico ed in qualche caso lievemente fuorviante. Fermo restando le capacità di trattenimento di polveri e di alcuni gas da parte delle piante, questa non può essere disgiunta dalle dimensioni della stessa e da altri parametri ambientali, in particolare dalla superficie di scambio. Quindi non è corretto dare valori di quantità assorbite senza specificare appunto la superficie fogliare od altro parametro. Per quel che riguarda la produzione di ossigeno, si tace un particolare tutt'altro che secondario, le piante "respirano" giorno e notte e nella respirazione consumano ossigeno e producono anidride carbonica (CO2). Solo durante le ore di luce, se questa supera una certa soglia, la produzione di ossigeno supera quella della CO2, questo è importante in appartamento, dato che solitamente di giorno vi sono maggiori scambi con l'esterno, mentre di notte (sola produzione di CO2) questi sono più limitati (finestre chiuse), quindi in definitiva di notte le piante diminuiscono la quantità di ossigeno ed aumentano quella della CO2 (naturalmente il tutto va rapportato con la superficie fogliare e gli altri parametri). Infine ad es. viene citata l'Aloe vera che assorbirebbe CO2 "anche di notte", in effetti è solo di notte, ma questo è vero non solo per questa pianta, cui sono attribuite a torto o a ragione virtù miracolistiche, ma per tutte le succulente, nelle quali il processo è invertito, di giorno producono solo CO2, mentre di notte la produzione di ossigeno supera quella di CO2, sempre rapportata alla superficie di scambio.
    Conclusione: è bene sempre leggere con spirito serenamente critico tutto ciò che ci viene propinato (comprese naturalmente le mie parole).
    Cordiali saluti
    Pietro Puccio

  3. #3
    mitcha Non registrato

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    Grazie Pietro! Una buona precisazione, in effetti è giusto prendere con le pinze certe notizie, mi sono fatta un po' trasportare (una nuova ulteriore scusa per comprare piante..... )
    A questo proposito ti chiedo: l'annosa questione delle piante in camera da letto che sarebbero dannose appunto per l'emissione di Co2 (non le succulente, come mi spieghi)fino a che punto è vera? Meglio: stabilito che si tratta di un rapporto tra superficie fogliare e ambiente, quale incidenza hanno effettivamente le piante? Avrai capito che voglio farti stabilire una regola generale, e so che mi risponderai IPENDE! ma ciò che mi chiedo è se sia effettivamente SENSIBILE l'effetto di qualche pianta (2-3)in un ambiente di medie dimensioni, o se l'emissione di Co2 sia comunque tale da non insidiare la salute (non si tratta di dormire in una serra). Spero che mi scuserai per questa mia domanda un po' sconclusionata, ma da anni ne discuto con mia madre...
    Ultima cosa: pensa che, ignara (che vergogna) dell'inversione delle emssioni delle succulente, da tempo pensavo di cimentarmi con una specie di "terrario" da metttere in camera, ma la cosa è ancora in fase di progetto...Grazie Paola

  4. #4
    Pietro Puccio non  è collegato Appassionato di palme e piante tropicali
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    Ciao Mitcha,
    la stessa cautela nel considerare le piante come depuratrici, vale nel caso si considerino inquinatrici. Poche piante non possono produrre più anidride carbonica in un ambiente di quella prodotta dagli umani, quindi il problema non si pone. Da tenere presente, nel caso di piante fiorite, che i fiori quando appassiscono possono emettere gas anche tossici, che pur non essendo dal punto di vista sanitario pericolosi (sempre che si tratti di poche piante), possono dare fastidio a persone particolarmente sensibili.
    Saluti
    Pietro Puccio

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