Dunque, cominciamo a parlare di rinvasi. Per qualunque domanda, suggerimento, consiglio inerente postate qui Anche se per piante diverse.
In qualche regione d'Italia fa o sta per fare abbastanza caldo, almeno durante il giorno, e le piante possono cominciare la loro ripresa vegetativa. Ci si accorge di questo momento perchè si nota la formazione di nuovi ascidi, trappole o foglie.
Appena si notano questi nuovi getti, è ora di rinvasare le piante.
Per la DIONEA;
rovesciate, tenendo la pianta in mano, il vaso. Pulite le radici e controllatene lo stato di salute; devono essere lunghe, nere con la puntina finale bianca. Eliminate dalla rosetta le foglie marce o secche, e verificate i rizomi (la parte cicciottosa bianca). Spesso, se non sempre, noterete che non c'è un solo rizoma, ma più di uno. Potete a questo punto dividerli per avere poi tante piantine da tenere singolarmente, o lasciarle così come sono per avere una dionea più grande (e incasinata!!!). Staccare i rizomi è semplicissimo! Basta afferrarli e separarli, con gentilezza ma senza paura.
Nel frattempo avrete preparato un mix di torba (60 o 70) e perlite, bagnato con acqua demineralizzata.
Preparate i vasi, facendo bene attenzione a sceglierne di lunghi, visto che le radici sono davvero molto lunghe.
Adagiate sul fondo uno strato di composto, fatelo ben aderire, poi potete decidere; o tenete la pianta sollevata sul bordo del vaso, con le radici DENTRO il vaso, ben distese e riempite poi di composto fino a raggiungere la pianta, o riempite i vasi, fate un bel buco al centro e posizionate la pianta.
Il rizoma NON DEVE ESSERE COMPLETAMENTE SOMMERSO. Lasciatelo leggermente sporgente, con le trappole adagiate sul composto. Premete leggermente il composto mentre lo versate e battete il vaso su un piano quando è riempito.
Ecco un video (inglese) molto interessante, spiega anche come fare una talea
Per la SARRACENIA; scegliete un vaso alto e capiente, a seconda comunque della pianta che avete. Anche qui considerate che le radici sono molto lunghe. L'apporto idrico della sarracenia è importante, per cui un vaso con parecchi buchi sul fondo è l'ideale. Potete farne voi qualcuno in più con un trapano.
Preparate un composto di torba e perlite (60/40 o 70/30) a cui potete aggiungere un pizzico (pochissima!) vermiculite. Bagnatelo con acqua demineralizzata.
Pulite la sarracenia controllando benissimo gli ascidi soprattutto all'attaccatura del rizoma. Prurtroppo sono piante che possono venire facilmente attaccate dalla cocciniglia, che ama nascondersi proprio in quelle zone. Quindi procedete alla pulizia delle foglie secche, danneggiate o marce. Se volete potete dividere i rizomi, anche per dare respiro ai nuovi getti, o lasciare un'unica pianta per averla molto grande e rigogliosa e molto incasinata! Assicuratevi che ogni rizoma abbia un po' di radici ben formate.
Preparate il vaso inserendo sul fondo il composto, fatelo aderire bene e procedete prendete la pianta in mano. Tenetela sollevata, così da far ricadere le radici versol fondo. Considerate una altezza della pianta SOPRA il bordo del vaso. Inserite il composto fino al raggiungimento del rizoma. NON COPRITELO COMPLETAMENTE. Lasciatene fuori uno o due cm. Alla fine la pianta deve essere ben posizionata e ferma nel substrato.
Video sulle sarracenie, sempre in inglese
Vi ho suggerito di tenere le piante al disopra del bordo del vaso per 2 motivi (e per mia esperienza, ma è solo un mio suggerimento);
la torba, dato che va sempre tenuta bagnata, per mesi, tende a scendere col tempo. Presto vi ritrovate con le piante ben al di sotto del bordo, ed è un peccato soprattutto per le dionee.
Il secondo motivo è che (sempre secondo me) è molto più sicuro che le radici rimangano ben distese riempiendo il vaso con il substrato, che inserendola facendo un buco dopo (come nei video). Però nessuno vieta di fare semplicemente un buco e inserirla.
Per entrambe queste piante potete usare anche dello sfagno secco o vivo; è un antifungino naturale e aiuta a mantenere l'umidità. Però è anche infestante, se avete delle piccole dionee rischia di sommergerle. Per avere dello sfagno vivo da quello secco, potete sminuzzarlo. Spesso sopravvivono delle spore che fanno poi spuntare quello vivo. Io l'ho ottenuto facendo così.
Ultima modifica di Vagabonda; 03-02-2010 alle 08:26
Bellissimo questo 3D e credo che mi sarà utilissimo fra un pò...ma quando si può iniziare a fare i rinvasi???E poi sarebbe utile uno x le neppe,le drosere e le pinguicole!!!!Così poi diventeremo bravissimi a farli!!!GRAZIEEEEEEE
il periodo giusto è l'inizio della primavera. Cioè prima del risveglio delle piante. Per le nep il discorso è diverso, appena possibile metterò le altre piante, a meno che qualcun altro non voglia aiutarmi!!!
A dire il vero io l'ho già fatto il rinvaso ..... e che mi trovavo "con le mani in pasta", dovevo travasare alcune grasse che mi ha regalato il fiorario, che dovevano essere sistemare per forza viste le condizioni in cui stavano e così preso dalla foga trapiantatoria mi sono messo a travasare anche le carnivore.
Forse però effettivamente ho anticipato un pò perchè ieri mattina fuori c'era -5° e sotto il portico (verandato) dove ho tutte le piante c'erano 2° ..... e l'acqua nel sottovaso era gelata!
Dici che ho anticipato troppo?? Mi sembrano però in buone condizioni ...... speriamo bene!
Ne approfitto per chiederti qualche ulteriore consiglio per i travasi: vista l'esperienza dell'anno scorso, quando il substrato nella dionea era poi nel tempo sceso troppo e la pianta si era trovata troppo bassa, questa volta l'ho messa molto alta, nel senso che ho fatto una specie di montarozzo, in modo che stia sopraelevata rispetto al bordo del vaso, come giustamente dici anche tu, però sorge un problema: siccome non ho bagnato il composto, come consigli tu, ora bagnando dal sottovaso non si bagna tutto il terreno e mi rimane un pò asciutto, da sopra non si riesce più ad annaffiare perchè l'acqua scivola via, insomma ho fatto una strxxzata e devo rifare tutto da capo??
allora; il rinvaso soprattutto quando si scoprono le radici, stressa molto la pianta. Tutte le piante, nessuna esclusa. Una gelata subito dopo di certo non è il massimo della vita. Ma se la pianta è in salute, forte e sana non ne risentirà più di tanto.
Riguardo il "montarozzo" (pensavo fosse un termine romanaccio!!! Invece lo usate pure voi!!!), secondo me va bene così, per risolvere il problema dell'acqua versata sopra che porta via il substrato, puoi usare dello sfagno vivo, a mò di "tappeto". Se non ce l'hai bagna poco alla volta stando attento a non scoprire il rizoma. Se proprio non ci riesci, compatta un po' con le mani, abbassando il tutto.
Sfango non ne ho e non se ne trova da queste parti!! Proverò qualche stratagemma per bagnare un pochino da sopra senza dover rifare il tutto, mi dispiacerebbe un pochino (ne ho trapiantate una decina) doverle rifare!!
Cmq. "montarozzo" in realtà non si usa da queste parti ..... l'ho mutuato io dal romanesco!
ah ecco, mi pareva strano si dicesse pure dalle vostre parti!!!
Se ti capita però di fare un ordine on line di substrati o simile, chiedilo lo sfagno secco, serve sempre. Ma sei socio AIPC tu che non ricordo? Se sì, puoi chiederlo.