Scorrendo i titoli delle varie sezioni mi sono imbattuto in questo, attratto da come è stato scritto il plurale di olio che è oli e non olii e lo faccio presente a titolo informativo.........
(Riporto) ...innanzitutto bisogna distinguere i nomi in -io con I atona da quelli in -io con I tonica; nel secondo caso, il plurale è -ii (eccezione: dío > dèi). Il problema nasce dai nomi in -io con I atona: il plurale è in -i, ma con talune parole (il Serianni dà l’esempio omicidio/omicida) il plurale può essere motivo di confusione; pertanto, quando il sostantivo termina in -io si può ricorrere alla forma in -î (I con accento circonflesso; oggi è rara), o anche -ii... La doppia i è corretta, come anche la singola...
(Riporto) ...innanzitutto bisogna distinguere i nomi in -io con I atona da quelli in -io con I tonica; nel secondo caso, il plurale è -ii (eccezione: dío > dèi). Il problema nasce dai nomi in -io con I atona: il plurale è in -i, ma con talune parole (il Serianni dà l’esempio omicidio/omicida) il plurale può essere motivo di confusione; pertanto, quando il sostantivo termina in -io si può ricorrere alla forma in -î (I con accento circonflesso; oggi è rara), o anche -ii... La doppia i è corretta, come anche la singola...
Ciao muschio, non bisogna riportare bisogna sapere. Al limite bisogna saper interpretare cio' che si riporta. La risposta sta' già in quello che hai riportato, la i di olio è atona per cui il plurale è oli anche perchè non è una parola che porta in confusione, puoi anche trovare olii al plurale ma qesto su vecchi testi o vocabolari, ma se ne usi uno nuovo è riportato oli, l'unico (nella vecchia tradizione) il treccani lo riporta con l'accento circonflesso e non con la doppia ii (che se fosse consentito sarebbe riportato). Nel caso di omicidio sostantivo il plurale è la stessa cosa di prima ma con ambiguità tra sostantivo e aggettivo (Infatti non ho capito se non hai capito o forso non so io cosa volevi dire con l'esempio del serianni se non darmi ragione) il plurale è omicidii (ripeto, in questo caso la doppia i è obbligo per ambiguità) o una sola i con l'accento circonflesso mentre è ovvio che l'aggettivo è omicidi.
...david76, se scrivessi un topic per ogni défaillance grammaticale che vedo sul forum, sarei già guru florello
Ciononostante, l'oggetto della discussione è interessante, non condivido quello che hai scritto ma essendo in tema di "correzione fraterna" aggiungo una piccola chicca del Sensini:
Le parole in -cia -e -gia al plurale fanno -ce o -cie? -ge o -gie?
es.: fac-cia, spiag-gia, aca-cia, vali-gia
dipende dalla lettera che precede la desinenza.
Se questa lettera è una vocale (es.: aca-cia e vali-gia) il plurale avrà la I (acacie, valigie)
Se questa lettera è una consonante (es.: fac-cia, spiag-gia) allora il plurale non avrà la I (spiagge, facce)
Ai puristi ed esimi estimatori dell'Italiano con la I maiuscola sembrerà scontato e di poca rilevanza, ma per me e per le millemila persone che mi hanno detto "accidenti ma Valigia al plurale vuole la I? E Ciliegia? E Camicia? E Roccia?" è una cosa importante e chiarificatrice una volta per tutte!
La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo. Ma lui non lo sa e vola lo stesso! Domandite cronica conclamata, pregasi essere comprensivi Apprendista dei miei stivali
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Ciononostante, l'oggetto della discussione è interessante, non condivido quello che hai scritto ma essendo in tema di "correzione fraterna" aggiungo una piccola chicca del Sensini:
Le parole in -cia -e -gia al plurale fanno -ce o -cie? -ge o -gie?
es.: fac-cia, spiag-gia, aca-cia, vali-gia
dipende dalla lettera che precede la desinenza.
Se questa lettera è una vocale (es.: aca-cia e vali-gia) il plurale avrà la I (acacie, valigie)
Se questa lettera è una consonante (es.: fac-cia, spiag-gia) allora il plurale non avrà la I (spiagge, facce)
Ai puristi ed esimi estimatori dell'Italiano con la I maiuscola sembrerà scontato e di poca rilevanza, ma per me e per le millemila persone che mi hanno detto "accidenti ma Valigia al plurale vuole la I? E Ciliegia? E Camicia? E Roccia?" è una cosa importante e chiarificatrice una volta per tutte!
sì, camicia vuole la i, al plurale. esiste il sostantivo singolare camice (plur: camici), ma da intendersi come altro capo di abbigliamento.
scusa citrodora, scusate tutti, ma ogni tanto mi avvinghio a questi post, colpa del mio ex lavoro. anche se frequentemente non mi soffermo sugli errori nei testi. sia perché non tutti hanno le stesse conoscenze della lingua italiana (ma ciò non toglie che siano persone degne del rispetto di tutti e mai mi permetterei di fare la sapientona), sia perchè anche chi è in grado di scrivere correttamente a volte, trascinato dalla foga e dalla velocità (io non rileggo mai ciò che tastierizzo, devo farmi qualche chilometro in ginocchio sui ceci?), finisce per scrivere degli strafalcioni. o per scrivere come parla, e fateci caso, il 'parlato' è assai meno preciso dello 'scritto' (bastano 15 minuti di tg per contare decine di concordanze mancate, ripetizioni cacofoniche ecc). ho finito di scagliare pietre, anche se a volte, specie se l'errore è di qualcuno che fa lo spocchiosetto o di qualcuno con cui non ho particolare feeling, sarei tentata di raccattare di nuovo quella pietra ora in qualche fondo di cassetto. ma l'età mi ha insegnato la pigrizia, anche in queste cose. e ne sono contenta. per olii e oli, la prima formula è più antica, la seconda più moderna. e anche il circonflesso non scherza come 'antichità'! oltre a essere più complesso da scrivere con una tastiera. ma posso dire che non mi sarebbe mai venuto in mente di aprire questa discussione (pur se non relativa a un testo di qualche discussione ma al titolo di un forum)?
ciao a tutti
[...] la vita, amico, è l'arte dell'incontro da samba delle benedizioni di vinicius de moraes I love slow. slow but deep - amo con lentezza. con lentezza ma profondamente (da The Ubiquitous Mr Lovegrove)
---Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio---
Comunque, minuzie a parte, tante, troppe volte, la legge diventa il parlato anziché la grammatica.... non lo trovo giusto... neanche i giornalisti usano più i congiuntivi come si deve... e ogni volta che trovano qualcosa di SEPOLTO, dicono che era stato SEPPELLITO! Questo fatto, da parte di un giornalista, mi fa un po' sclerare... ma qui siamo tra "amici"
La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo. Ma lui non lo sa e vola lo stesso! Domandite cronica conclamata, pregasi essere comprensivi Apprendista dei miei stivali
Comunque, minuzie a parte, tante, troppe volte, la legge diventa il parlato anziché la grammatica.... non lo trovo giusto... neanche i giornalisti usano più i congiuntivi come si deve... e ogni volta che trovano qualcosa di SEPOLTO, dicono che era stato SEPPELLITO! Questo fatto, da parte di un giornalista, mi fa un po' sclerare... ma qui siamo tra "amici"
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sìsssì, vero è! e ogni volta che sento 'disdettato' mi si annoda il piloro!!!!
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Il plurale -ii dei vocaboli in -io è obbligatorio quando la i è accentata come per zii, mormorii, balbettii...
è ammesso per evitare ambiguità in prìncipi e princìpii condòmini e condomìnii
è inutile quando non c'è pericolo di ambiguità. (armadi, spazi, studi...)
ciliegia/valigia: in alcuni vocaboli in -cia- e -gia- la i è un semplice espediente grafico per conferire alla g il suono palatale. es: nella parola goccia dal latino gutta la i serve solo affinchè non si pronunci "gocca" ma nel plurale quella i diventa inutile, quindi va bene gocce.
lo stesso per coscia (dal latino coxa). Per valigia (dall'arabo waliha) e ciliegia (dal latino cèrasum) poichè nel primo termine la radice non è latina e nel secondo poichè nel latino più tardo si formò anche un sostantivo cerèsia, ecco che si può dire il plurale può essere anche ciliegie e valigie.(ma va bene anche ciliege -valige) Cioè: quando la -i- non è parte integrante della radice del vocabolo si può omettere nel plurale.
nei termini provincia, ferocia, fiducia la -i- è parte integrante della radice del vocabolo dovrebbe rimanere la -i- anche nel plurale. Ma la regola di comodo che è descritta semplifica di molto le cose
strafalcioni sulla tastiera se ne fanno e speso la grammatica italiana va in soffitta però, questo DDD non è male, sarebbe bene conoscere o saper usare la nostra lingua poi, se esce qualche erroraccio qualche volta potrebbe anche far sorridere e questo è positivo, quindi, ben venga specificare l'esattezza, basta non interderla come esagerata pign(i)oleria.
...david76, se scrivessi un topic per ogni défaillance grammaticale che vedo sul forum, sarei già guru florello
Allora basta che leggi i miei messaggi e già sei a metà dell'opera non ti dico quando scrivo con il cellulare, scrivo una cosa e lui ne riporta un'altra.