Quanto mi piaccionoe mi divertono
i nomi distorti dei vivaisti... ci si capisce subito al volo , ma se tiri fuori greco e latino, per non parlare dell'italiota puro, : sò dolori,
eh ! eh ! eh!
Intervengo alla discussione come neofita del forum solo per segnalare un sito web estremamente interessante (facile che lo conosciate!): Angiosperm Phylogeny website. Mostruoso sito! Inseriscono batteri e virus per stabilire la filogenesi delle piante! Seriamente: tutte le sequele biochimiche per stabilire la parentela tra le piante. Tutte le le distribuzioni geografiche degli ordini. Alberi filogenetici e altro ancora! Da non perdere! Se sono un parvenu, ditelo; se nouna rispostina...
Ultima modifica di nefertiti; 17-01-2007 alle 09:04
Quanto mi piaccionoe mi divertono
i nomi distorti dei vivaisti... ci si capisce subito al volo , ma se tiri fuori greco e latino, per non parlare dell'italiota puro, : sò dolori,
eh ! eh ! eh!
Ultima modifica di gianfra; 04-11-2007 alle 18:18
La rosa è il profumo degli dei, la gloria degli uomini, orna le grazie dell' amore che sboccia.. è il fiore più caro a Venere ( Anacreonte V° secolo a.c..)
http://s165.photobucket.com/albums/u42/gianfraci
http://s91.photobucket.com/albums/k296/gianfra_2006
Colui che per primo classifico' tutte le piante, appunto mitico Linneo (riconoscibili le sue nomenclature per la elle puntata accanto al nome della specie) stanno per andare in pensione.. infatti pare che tutte le specie vegetali esistenti verranno riclassificate e rinominte sulla base del DNA che le compone. Da studi fatti pare infatti che alcune specie non solo cambieranno nome ma anche famiglia perche' il DNA ha comprovato che non ci azzeccano assolutamente nulla con quelle a cui sono sin'ora appartenute. Paola
Paola
il mio sito: www.leripediflora.it
il mio blog: http://leripediflora.splinder.com
Dice Socrate: Non c'è nulla che ci impedisce di cercare, come il fatto di credere di sapere già.
mi era sfuggita questa vecchia discussione!!!
Volevo aggiungere che in merito alla classificazione genetica, anche la nostra specie (Homo sapiens) è stata negli anni fonte di accese discussioni in merito all'evoluzione.
Nell'800 man mano che venivano alla luce reperti di ominidi estinti, sono sorte decine per non dire centinaia di "nuove specie" umane, in quanto ogni scopritore (anche in caso di ritrovamento di un solo frammento osseo), era portato a fornire il prorpio contributo con la creazione di nuova specie. Ciò ha creato confusione, finchè man mano che i ritrovamenti procedevano la situazione si è molto semplificata. Attualmente, appartenenti al genere Homo, sono rimaste solo una decina di specie vere e proprie (tutte estinte tranne la nostra), e la teoria "multi-regionale" secondo cui l'attuale specie superstite sia il frutto di tanti gruppi che si sono fusi mediante continue migrazioni in tutto il mondo, in realtà sia da ritenersi sbagliata.
Molto più semplicemente, l'Homo sapiens si è separato dall'Homo ergaster in Africa non più di 150.000 anni fa, e da allora si è semplicemente diffuso, soppiantando tutte le precedenti specie di ominidi in ciascun angolo del mondo, senza avere ereditato da esse alcun gene.
In Europa moriva circa 30.000 anni fa l'Homo neandertalensis (anch'egli separatosi prima di noi dall'Homo ergaster, non nostro antenato quindi, ma solo cugino....), in una competizione per cibo e territorio con la nostra specie, che pur meno adatta al clima glaciale, alla fine ha avuto la meglio. E non per una presunta superiorità tecnologica, nè tanto meno di intelligenza o strategia, o per cause belliche. Ancora non è chiaro il vero motivo...
Chiudo questa parentesi Non botanica per dire che, sempre secondo le ultime indagini genetiche, la linea evolutiva di Homo e Pan (scimpanzè e gorilla) ha un antenato comune vissuto non più di 6 milioni di anni fa, tale per cui, volendo rinnovare la classificazione con metodi genetici, scimpanzè e gorilla dovrebbero chiamarsi Homo troglodytes e Homo paniscus, anzichè Pan troglodyes e Pan paniscus. Non siamo poi così soli nell'universo....
Ultima modifica di boba74; 02-08-2007 alle 16:35
L'evoluzione c'entra. Sempre.
Boba riprendo questa discussione, perchè sembra che abbiano trovato dei siti in cui i 2 gruppi si sono mescolati e forse riprodotti. Un dubbietto del genere l'ho sempre avuto, poichè vedendo determinati volti con determinate caratteristiche molto marcate ( tipo sopracciglia e/o fronti estremamente sfuggenti )![]()
il dubbio ti viene ........
La rosa è il profumo degli dei, la gloria degli uomini, orna le grazie dell' amore che sboccia.. è il fiore più caro a Venere ( Anacreonte V° secolo a.c..)
http://s165.photobucket.com/albums/u42/gianfraci
http://s91.photobucket.com/albums/k296/gianfra_2006
vero vero...
Però anche ammesso che i 2 gruppi si siano incontrati, penso che il contributo del neandertal al nostro patrimonio genetico sia molto limitato e ristretto a poche popolazioni. Da uno studio genetico su un campione di qualche centinaio di inidividui rappresentativo di ogni luogo geografico, si è riscontrato che a livello di DNA mitocondriale tutti gli attuali popoli derivano da un unica popolazione ancestrale di origine africana, ma nulla vieta che da qualche altra parte del genoma non vi sia un qualche gene ereditato dai neandertaliani. Troppo poco comunque per riconoscere una discendenza solo basandosi sulla forma del cranio e del volto, le cui differenze possono far parte della normale variabilità della nostra specie....
Inoltre confrontando alcune proporzioni corporee (basate su rapporti tra lunghezza delle ossa), si vede che tutte le attuali popolazioni umane stanno concentrate attorno a una retta, mentre il neandertal sta completamente fuori, sembrerebbe una via di mezzo tra un esquimese e un africano....
L'evoluzione c'entra. Sempre.
Quante belle lezioni di botanica!! vi sfugge però un piccolo ma importante dettaglio: non siamo tutti laureati in scienze agrarie nè in biologia o cose simili quindi per la maggior parte di noi tutto ciò che hanno detto Alessandro2005 e Rosaeviola è arabo, persino per me che sono laureata in lingue straniere!!!:mad:
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Giusy
L'origine dei nomi che si danno alle piante mi ha sempre incuriosita.
L'altra sera, durante la trasmissione di Carlo Conti, ho saputo, ad esempio, che la Lobivia prende il nome dall'anagramma del nome del luogo dove questo tipo di pianta è molto diffuso, e cioè la Bolivia![]()
che bello sono le cose che sto studiando a scuola!!!!