Lavanda: olio o tintura madre?
Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    rosolo Non registrato

    Smile Lavanda: olio o tintura madre?

    ciao a tutti!
    Qualcuno saprebbe dirmi se con i fiori freschi di lavanda è meglio fare l'olio o la tintura madre.
    Grazie

  2. #2
    L'avatar di coccinella40
    coccinella40 non  è collegato Guru Florello
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    ELISA

  3. #3
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    Non so dirti se è meglio l'uno o l'altro mi spiace...ma io faccio questo...

    " Per l'alcolato metto a macerare 50 gr. di spighe di lavanda in 1/2 litro di alcool ad uso alimentare. Chiudo tutto in una vaso e metto al buio per almeno un mese, ma più si lascia a macerare più il profumo risulterà intenso. "

    Lo uso sia nei diffusori che nella biancheria sui sacchettini di lavanda essicata.
    ciaociao
    cri

  4. #4
    angy_d77 Non registrato

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    Ma le spighe le fate essiccare sulla pianta oppure al sole (partendo dal fiore fresco) ?

  5. #5
    L'avatar di crica
    crica non  è collegato Giardinauta Senior
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    Citazione angy_d77 ha scritto:
    Ma le spighe le fate essiccare sulla pianta oppure al sole (partendo dal fiore fresco) ?
    Le cogli in piena fioritura e le fai essicare legate insieme capovolte al buio; mi raccomando taglia il fiore con circa 25/30 cm di gambo.
    Io ci arrotolo attorno anche un foglio di giornale per far assorbire maggiormente l'eventuale umidità.
    Adoro i fiori di lavanda e mi capita di raccoglierla anche appena dopo la fioritura e il risultato non è così tanto alterato.
    ciaociao
    cri

  6. #6
    simone75 Non registrato

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    Olio e tintura madre sono due cose decisamente e profondamente diverse tra loro. Innanzitutto, partendo dal presupposto che se vuoi operare in casa non estrarrai l'olie essenziale ma faresti una macerazione in olio... Essendo comunque una sostanza chimicamente molto affine agli oli essenziali, l'olio potrebbe essere in grado di estrarre con maggior efficienza questi dai fiori dandoti così un prodotto molto ricco di profumo e del quale potresti usare poche gocce (non usare però oli che possano irrancidire o risultare incompatibili con ilprofume della lavanda!!! ). La tintura madre è invece, per semplificare, una macerazione in alcool dei fiori freschi. In questo modo otterrai una sostanza liquida molto carica in essenza ma con una percentuale di acqua che la rende inevitabilmente più diluita...
    Per cui se lo scopo è quello di profumare gli armadi ti consiglio l'olio, ma se lo vuoi mettere nelle vaschette umidificatrici è meglio la tintura madre! L'olio nell'acqua dell'umidificatore sarebbe sprecato dando una resa bassissima...

    Se è solo per cassetti e/o armadi, hai mai pensato all'enflourage? Un po' su una strisciolina di carta e sentirai!!!

    Fammi sapere! Ciao!!!

  7. #7
    L'avatar di fiorita
    fiorita non  è collegato Giardinauta Senior
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    Mi permetto di intromettermi nella discussione in virtù dei miei studi di chimica e tecnologia farmaceutica.
    L'olio essenziale si produce per distillazione in corrente di vapore, e sono necessarie grandi quantità di materia prima fresca per ottenere pochi grammi di prodotto, inoltre,è necessaria un'attrezzatura particolare, che non puoi avere in casa a meno che tu non sia un chimico! Escluderei quindi tale possibilità.
    Per quanto riguarda la tintura madre anche questa è impossibile da realizzare artigianalmente perchè richiede alcool etilico ad elevato livello di purezza, che è reperibile solo con una apposita licenza.
    Quello che puoi fare a casa è un' estrazione in alcol etilico o in olio a freddo.In entrambe i casi si tratta di macerare la lavanda nel solvente scelto per almeno una settimana. A questo proposito mi permetto di darti una dritta da informata del settore: quando si fa un'estrazione, è buona norma, per estrarre quanto più prodotto possibile dalla materia prima, operare una serie di estrazioni con piccole quantità di solvente anzichè una sola con tutto il solvente insieme, per esempio, se si fa un'estrazione in alcol e si decide di usare 1 litro di alcol etilico, anzichè mettere tutta la lavanda e tutto l'alcol insieme, si mette tutta la lavanda con 100mL di alcol, si lascia macerare per un giorno e si filtra, la lavanda restante si rimette a macerare con altri 100mL di alcol, si rifiltra e si unisce l'estratto ottenuto con quello del giorno prima, e la lavanda si rimette a macerare con altro alcol, e così via finchè si è usato tutto il solvente. Un'altra cosa importante è sminuzzare la materia prima, perchè così si aumenta la superficie di contatto col solvente e si accelera l'estrazione.
    Per quanto riguarda la scelta del solvente e l'uso di materia prima fresca o secca:
    1. L'alcol è più rapido per l'estrazione, è miscibile con l'acqua, per cui si può usare anche nei diffusori per ambienti, e soprattutto è adatto anche per l'estrazione dal vegetale fresco;
    2. L'olio è più lento, è sconsigliato per il vegetale fresco perchè essendo immiscibile con l'acqua, ed essendo i tessuti vegetali freschi ricchi d'acqua, non penetra facilmente nella materia prima, inoltre tuuti i materiali biologici contengono enzimi, che sono per la maggior parte solubili sia in acqua che in olio, tali enzimi favoriscono la degradazione dell'olio e sono maggiormente attivi in presenza d'acqua, pertanto l'estrazione va fatta sulla materia prima essiccata;
    3. L'olio va scelto e conservato con attenzione: gli oli vegetali sono quasi tutti insaturi, e per questa loro caratteristica tendono ad irrancidire, il solo olio vegetale non insaturo è quello di palma, tutti gli altri vanno conservati al riparo dalla luce e dal calore, che innescano l'irrancidimento;
    4. Un'alternativa all'olio vegetale può essere la paraffina liquida, che si trova in farmacia e non irrancidisce perchè non è di origine naturale.

    Il momento migliore per raccogliere la lavanda è quando il fiore è ancora chiuso o quando sono sbocciati solo fiorellini apicali della spiga.
    Se la lavanda ti serve solo per profumare la biancheria, io ti consiglio di essiccarla all'ombra e usarla per confezionare dei sacchetti da mettere tra i panni, in questo modo eviti il rischio di macchiare la biancheria pulita, rischio che corri sia che tu usi l'estratto alcoolico, che ha un colore marrone scuro-verde, sia che usi l'olio profumato, che macchia di grasso.
    Se vuoi fare un olio per massaggi usa l'olio di mandorle o di sesamo o di vinaccioli o di jojoba, che sono quelli meglio assorbiti dalla pelle.
    Spero di essere stata esauriente (ma temo di essere stata solo noiosa), ciao e buon lavoro!

  8. #8
    simone75 Non registrato

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    Le indicazioni di Fiorita sono giuste (lo confermo perchè ho conseguito pure io la laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche) anche se chiaramente i consigli che avevo dato erano ovviamente semplificati per un'operazione "casalinga". Però vorrei dire che la distillazione in corrente di vapore è la tecnica maggiormente impiegata in ambito industriale per le alte rese in % e per la qualità del prodotto ottenuto... In ambito casalingo si può riprodurre in piccolo un meccanismo che possa essere comunque accettabile e divertente da fare... Per quanto riguarda la tintura madre... Non siamo fiscali! L'uso dell'etanolo a gradi di purezza elevati è già prassi nella produzione casalinga di liquori... (quello "di laboratorio" non credo proprio sia necessario...) e può andar bene anche quello!
    Visto che le basi ci sono vorrei invitarti a far andare un po' la tua fantasia per cercare le applicazioni di quello che è stato il nostro studio anche in un contesto casalingo e quotidiano! Ok??

    ps: comunque tutte indicazioni molto precise e corrette!

  9. #9
    L'avatar di fiorita
    fiorita non  è collegato Giardinauta Senior
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    Beato te che la laurea ce l'hai....io sono ancora per strada, un po' perchè conciliare lavoro e studio non è sta passeggiata (soprattutto coi laboratori), un po' per l'eccessiva passione che metto in troppe cose....
    Lo so che sono pignola, ma per quanto io cerchi di correggermi, spesso devo ammettere che contro la propria natura è un bel lottare....
    SCUSATEMI!
    Non era mia intenzione tediarvi, solo pensavo di poter essere utile,e tutto quel che ho scritto l'ho fatto nel preciso intento di chiarire le idee,e migliorare i risultati casalinghi con un po' di scienza....

  10. #10
    simone75 Non registrato

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    Su, non abbatterti!!! Il tentativo di mettere un po' di scienza nelle cose di ogni giorno è estremamente lodevole e va incoraggiato!!!
    Personalmente ricordo che mentre facevo la tesi (laboratorio di genetica-biologia molecolare 10 ore al giorno per 10 mesi!) il mio prof ci ha dato molti esempi di come poter creare artigianalmente cose per i nostri esperimenti, e tutti perfettamente funzionanti!!! Il bello sta nella conoscenza della teoria (e mi pare che tu l'abbia molto buona) e nel cercare di portarla nella pratica di un determinato contesto... Vedrai che riuscirai!!! Io non sono ancora all'altezza del mio prof... ma nemmeno lontanamente..., però mi ha contagiato con questa passione e spero farai lo stesso anche tu!

    Ciaoooo!!!

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