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TARASSACO: cos'è, com'è e....si mangia - RICETTE TARASSACO immagine http://www.anisn.it/    Nome scientifico: Taraxacum officinale Weber Nome comune: Dente di leone, Radicchiella, Soffione, Tarassaco Radicchiella,Pisciacane, Piscialletto, Barba del Signore, Ingrassaporci, Cicoria matta, Cicoria selvatica Famiglia: Asteraceae (Composite) Caratteristiche: è una pianta diffusa praticamente ovunque fino a 2000 m di altitudine tanto che viene considerata un'infestante. È una pianta erbacea e perenne, di altezza compresa tra i 3-9 cm. Presenta una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei. Infatti, le foglie sono tutte radicali, vale a dire che partono direttamente dalla radice e sono molto grandi, lunghe, disposte a rosetta alla base con evidente nervatura centrale di un bel verde tenue e profondamente dentate. Il capolino è formato da due file di brattee membranose, piegate all' indietro e con funzione di calice racchiudenti il ricettacolo sul quale sono inseriti centinaia di fiorellini, detti flosculi. Ogni fiore è ermafrodita e di forma ligulata, cioè la corolla presenta una porzione inferiore tubolosa dalla quale si estende un prolungamento nastriforme (ligula) composto dai petali. L' androceo è formato da 5 stami con antere saldate a tubo; il gineceo da un ovario infero, bi-carpellare ed uniloculare, ciascuno contenente un solo ovulo e collegato, tramite uno stilo emergente dal tubo, ad uno stimma bifido. La fioritura avviene in primavera ma si può prolungare fino all' autunno. L impollinazione è di norma entomogama, ossia tramite insetti pronubi, ma può avvenire anche grazie al vento (anemogama). Da ogni fiore si sviluppa un achenio, frutto secco indeiscente, privo di endosperma e provvisto del caratteristico pappo: un ciuffo di peli bianchi, originatosi dal calice modificato, che, agendo come un paracadute, agevola col vento la dispersione delseme, quando questo si stacca dal capolino. Luogo d’origine, habitat ed esposizione: Il Taraxacum è pianta delle regioni a clima temperato, ove vivono circa 60 specie diverse. La tipica radice a fittone richiede un terreno sciolto; pur vegetando con vigore ovunque il tarassaco predilige i luoghi aperti e soleggiati Coltivazione: La pianta non presenta particolari difficoltà nella coltivazione. Moltiplicazione: Il dente di leone, grazie alla facilità con cui il vento disperde i suoi semi, si risemina in genere spontaneamente. Possibili usi:Il tarassaco, o radicchiella (le cui foglie muoiono nel corso dell’inverno per rispuntare a primavera) costituisce una delle insalate primaverili più apprezzate, grazie al sapore amarognolo, ma gradevole e alla ricchezza in vitamine (A e C) e sali minerali. Le foglie sono una verdura da consumare anche cotta, dopo averla lessata. Un decotto di radice di dente di leone esercita un’efficace azione diuretica in quanto fornisce all’organismo potassio; con le radici essiccate e tostate si ottiene un succedaneo del caffè, meno gradevole per il palato di quest’ultimo, ma anche meno nocivo al nostro organismo. Il Tarassaco in cucina (Ricette raccolte un po’ ovunque: Internet, amici, libri sulle erbe spontanee e….qualche esperimento personale) Attenzione!Non usare in cucina piante di tarassaco irrorate da erbicidi o fertilizzanti. Raccogliere solo foglie giovani e fiori di piante lontane dalle strade. Lavarle molto bene prima dell'uso. Insalata primaverile Per 6 persone 400 gr. di tarassaco giovane 3 uova sode 10 gherigli di noce 2 cucchiaini di senape 4 cucchiai di succo di limone Olio evo q.b Sale e pepe q.b. Dopo aver ben pulito il tarassaco ed eliminate le foglie più dure condirlo con una salsina preparata emulsionando tutti gli ingredienti ad eccezione delle uova sode e dei gherigli di noce che aggiungerete in seguito (i gherigli divisi in quattro parti e le uova sode a spicchi). Volendo si può aggiungere alla salsina una puntina di zucchero. Insalata invernale per 6 persone Preparare 6 ciotole di tarassaco, ridurre a pezzetti le foglie con le mani, se di dimensioni troppo grandi. Con un coltello affilato pelare al vivo 3 arance rosse o sanguinelle, raccogliendo il succo che uscirà. Dividere gli spicchi nei 6 piatti, cospargere il tutto con 75 gr. di gherigli di noce spezzettati uniti a 100 gr. di Roquefort ( o altro tipo di formaggio “blu” ). Con 60 ml di succo d’arancia fare una vinaigrette sbattendo velocemente il succo e l’olio, se possibile di noce, aggiungere poi sale e pepe nero. Versare il condimento sull’insalata e servire subito. Ravioli di Tarassaco Ingredienti: 600 g di foglie tenere di Tarassaco, 300 g di farina, 200 g di ricotta, 4 uova, 130 g di grana grattugiato, 3 cucchiai di olio, 40 g di burro, cannella, sale, pepe Pulire e sbollentare il Tarassaco in acqua salata, scolarlo, tagliarlo a striscioline e passarlo in padella per qualche minuto con un poco di olio. Quando si sarà raffreddato metterlo nella terrina insieme alla ricotta , a 100 g di grana, e a 1 uovo. Mescolare e aggiungere un poco di cannella, una manciata di pepe, e un pizzico di sale. Preparare una sfoglia piuttosto sottile con la farina e le uova ricordando di tenere a parte un poco di albume. Tagliare la sfoglia in quadrati di circa 5 cm e mettere nel centro una cucchiaiata di ripieno. Spennellare i bordi con l'albume e richiudere a triangolo premendo sui lati. Cuocere in acqua salata per 7 minuti circa. Condire con burro e grana. Minestra con boccioli di tarassaco Sbattere il tuorlo di un uovo ed aggiungere i boccioli ancora chiusi del Tarassaco con alcuni fiori dell'Albero di Giuda. Mescolare e unire poi l'albume montato a neve. Allungare con acqua e portare a bollore per pochi minuti. Risotto con tarassaco, carote e senape Soffriggere uno scalogno, una puntina d’aglio (se piace) ed un cucchiaino di semi di senape gialla in olio evo, aggiungere il riso e farlo tostare. Aggiungere una parte del tarassaco tritato e lasciar insaporire per alcuni minuti mescolando. Unire na carotina a pezzetti, un cucchiaio di capperi e del brodo vegetale bollente quanto basta per portare il riso a cottura. Saltare in padella il rimanente tarassaco con olio evo e uno spicchio d’aglio. Servire il risotto accompagnato dal tarassaco saltato. segue.... -
Gnocchi di patate e tarassaco per 4 persone: Per gli gnocchi 600 gr di patate sbucciate 200 gr di tarassaco pulito Farina q.b. 1 tuorlo d’uovo sale Per il condimento: 100 gr di pancetta affumicata a cubetti 250 gr di piselli Un ciuffo di tarassaco pulito Una cipollina olio evo q.b sale e pepeq.b Lessate separatamente le patate e il tarassaco.Tritate la cipolla e rosolatela nell'olio insieme alla pancetta, unite i piselli fate insaporire quindi coprite e fate cuocere per 15/20 minuti (aggiungete dell'acqua calda se il fondo seccasse troppo). A 5 minuti dalla cottura aggiungete i 50 gr di tarassaco rimanente e terminate la cottura. Pepate e salate solo se necessario, visto che la pancetta è già molto saporita. Schiacciate le patate ormai tiepide, mescolatele con il tarassaco tritato, la farina, il tuorlo e un pizzico di sale e fatene degli gnocchi che lesserete in acqua bollente salata e “padellerete”, delicatamente, direttamente nel tegame con l’intingolo preparato. Servire caldissimi. Crêpes ai fiori di tarassaco Procurarsi una trentina di fiori di tarassaco, liberarli dalle lacinie del calice per utilizzare soltanto i petali gialli. Tritarli grossolanamente con la mezzaluna, impastarli con un poco di burro ammorbidito e salarli leggermente. Mescolare in una ciotola due uova con 100 grammi di farina, 1 bicchiere di latte, 1 cucchiaio di rhum o di grappa, 2 cucchiai di zucchero, 1 pizzichino di sale e una noce di burro fuso. Far riposare un'ora e poi preparare delle piccole crêpes sottili versando l'impasto a cucchiaiate in un piccolo padellino antiaderente. Distribuire il composto dei fiori sulle crêpes, arrotolarle, disporle su una teglia imburrata e infornarle 10 minuti; servirle cosparse di zucchero. Tarassaco sott'olio Raccogliere circa 500 grammi di boccioli di tarassaco teneri e perfettamente sani. Eliminare da ognuno le foglioline del collare; lavarli delicatamente ma con cura e asciugarli bene. Portare ad ebollizione mezzo litro di aceto con due bicchieri di vino bianco secco e due cucchiai di sale grosso. Buttare i boccioli di tarassaco e lasciarli bollire per 5 minuti. Raccoglierli col mestolo forato, sgocciolarli ben bene e allargarli su un piatto pulito per due ore per farli asciugare. Disporli ora in piccoli vasetti e ricoprirli completamente con olio d'oliva. Premere delicatamente con la forchetta per far uscire tutta l'aria e, se necessario unire olio, poi chiudere. Un antipasto insolito! Strudel al tarassaco 300 gr di farina 1 bicchiere di acqua tiepida 3 cucchiai di olio di semi un pizzico di sale per il ripieno 300 gr di tarassaco 60 gr di cipolla bianca 2 peperoncini freschi piccanti ½ limone olio extra vergine di oliva sale disponete sulla spianatoia la farina setacciata e il sale a fontana, al centro tutti gli altri ingredienti e lavorate molto bene la pasta, sbattetela sul piano di lavoro e dividetela per poi rimpastarla. Fatene una palla che porrete in luogo tiepido per almeno un'ora coperta. Alcuni la pongono sotto una pentola rovesciata calda. Reimpastate e procedete come detto sopra scegliendo che forma dare. il ripieno: Pulite e lavate bene le foglie di tarassaco, sgocciolatele e buttatele in acqua che bolle, insaporita da una fetta di limone e un cucchiaio d'olio, per 6 minuti; scolate e lasciate intiepidire. Rosolate in padella la cipolla affettata fine con due cucchiai d'olio e i peperoncini tagliati ad anelli e privati dei semi. Unite il tarassaco e cuocete per altri 6-8 minuti quindi togliete dal fuoco e condite con il succo del limone, sale; mescolate e fate raffreddare. Disponete la pasta come avete scelto con il ripieno e cuocete a 180° per 35-40 minuti. Salsa di boccioli di tarassaco 1 cucchiaio di boccioli sott’olio 2 cucchiai di olive verdi denocciolate 4 acciughe 1 barattolo di pelati olio 1 piccola cipolla sale e pepe Fate appassire la cipolla tagliata molto sottile nell’olio e versatevi i pomodori, regolate di sale e pepe e fate cuocere il sugo che deve essere ben cotto. A parte tritate con cura i boccioli, le acciughe e le olive verdi che aggiungerete al sugo già pronto assieme a un cucchiaino di olio. Questa salsa vi servirà per condire la pasta. Fiori di tarassaco in pastella fiori di tarassaco 4 cucchiai di farina 4 cucchiai di acqua sale olio per friggere Preparate la pastella mescolando bene farina ed acqua, facendo attenzione che non si formino grumi. Fate riposare la pastella per mezz'ora e poi immergetevi i fiori uno per uno facendoli ben friggere nell'olio . Una volta dorati scolateli su carta da cucina in modo da eliminare l'eccesso di olio, salateli e serviteli subito. Risotto con il tarassaco 300 gr di riso per risotti, 400 gr. di tarassaco 150 gr. di ricotta 1 foglia di salvia Vino bianco secco olio, sale e pepe q.b. Lessare il tarassaco in poca acqua per 5 minuti. Strizzarlo e farlo saltare in poco olio con uno scalogno ed una foglia di salvia; tagliuzzarlo. In una casseruola imbiondire in poco olio la cipolla tritata, quindi tostarvi il riso; irrorare con vino bianco e far evaporare. Unire il tarassaco ed il brodo vegetale; aggiustare di sale e far cuocere. A fuoco spento mantecare con la ricotta, amalgamando. -
Ottimo, per non parlare dei misti: Tarssaco e borrago officinalis 50/50% tagliati fini fini fini, sempre con le uova sode e quant'altro, o tarassaco e crescione d'acqua
40/60% come sopra, e misticanze varie... -
Ma x l'amaro come fate?Io non riesco a mangiarlo!ciao ciao -
l'amaro o lo si ama o lo si odia, non c'è niente da fare!  -
Per la cronaca .... oggi ne ho raccolto un secchio ma che "2 maroni" fra il pulirlo e lavarlo 
Come lo cucino: semplicemente lessato e condito con olio e sale.
E l'acqua me la bevo stasera ...... è un pò una schifezza però fa bene -
io c'ho il prato praticamente infestato... ma quando in primavera i fiori si aprono, belli gialli come il sole, li lascio sfiorire prima di sfalciare per lasciare che le api ci ronzino sopra (sono tra i fiori prediletti dagli insetti buoni!)... l'infuso di foglie di tarassaco, bardana e carciofo è depurativo! -
io lo aggiungo le foglie tenere nell'insalata perchè come mi ha detto il mio allergologo contiene vitamina A e C per le mie allergie primaverili
così l'amaro viene addolcito dalle altre insalatine -
Mi chiamano Attila!
Quando mi vedono per i prati a raccogliere tarassaco, tremano tutti! Adesso sto esagerando, ma non nelle quantità che metto nel mio piatto. Dopo averlo pulito (due maroni e più) lo condisco semplicemente con olio, sale, limone (non aceto) con l'aggiunta di uova sode e l'immancabile cipolla bianca. Non è assolutamente amara, anzi.
Trovo molto interessante la ricetta per i boccioli di tarassaco, ma sono un po' perplesso a proposito della quantità di aceto e vino bianco, per la cottura: non è meglio mezzo e mezzo, per non renderli troppo acidi?
Saluti (vado a pulirli!) -
Ahhh che bon el panin col pisacan!!!! 
Cucinato in pentola con in po' di pancetta... mi farcisco un bel pezzo di pane e slurp!
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